Con la chiusura del TAR, un altro passo indietro di Pescara

Da anni si discute della necessità di istituire una sezione distaccata della Corte di Appello a Pescara.

Molti si aspettavano che questa prospettiva divenisse concreta.

Ed invece ci aspetta un ulteriore arretramento di Pescara, a vantaggio dell’Aquila.

 
Il testo del DL di Riforma della P.A. approvato dal Governo il 13 giugno prevede, infatti, a partire dal 1 ottobre di quest’anno, lo scioglimento di tutte le sezione distaccate dei Tribunali Amministrativi.
Dunque la sezione di Pescara chiude e tutti i cittadini e le imprese che dal 1 ottobre dovranno rivolgersi al Giudice amministrativo, saranno costretti a prendere l’automobile e spostarsi all’Aquila.
Esattamente come già avviene per la Corte di Appello e per la stragrande maggioranza degli uffici pubblici.
Anche le cause già pendenti prenderanno la strada dell’Aquila.

 
Entro il 15 settembre, infatti, è prevista l’adozione di un DPCM attraverso il quale sarà disciplinato il trasferimento alla sede della Città capoluogo di tutto il contenzioso pendente.
Il futuro di Pescara si rivela sempre più “L’Aquila dipendente”.
Contro la logica.
Contro il buon senso.
Contro la storia.
Una ragione in più per continuare a sostenere, con più forza di prima, la prospettiva della Nuova Pescara.

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