24 Lug 2010

Impossibili le infiltrazioni dei clan, senza complicita’ politiche

Oltre a ringraziare le Forze dell’Ordine e la Magistratura, la politica dovrebbe assumersi la responsabilita’ di fare cio’ che, proprio perche’ sono intervenute le Forze dell’Ordine e la Magistratura, vuol dire che non e’ stato fatto.
firma_carlo.jpg

Lo stravolgimento delle regole sugli appalti ed il regime di emergenza imposto sul territorio aquilano hanno aumentato a dismisura il potere di decidere discrezionalmente, affidandolo nelle mani di pochissimi.

Dunque nulla (o quasi) e’ capitato all’Aquila per caso.

Ad esempio, se invece di comprimere la possibilita’ di fare ricorso ai subappalti, che notoriamente costituiscono lo strumento piu’ utilizzato per favorire le infiltrazioni malavitose, la dilati a dismisura fino al 50% dell’importo di gara, questo vuol dire compiere una scelta politica ben precisa.

Se decidi e riesci a militarizzare il controllo del territorio, dei campi-tenda, del centro storico e degli stessi cantieri, identificando individualmente ogni singolo cittadino, e poi si scopre che negli stessi cantieri operavano liberamente imprese prive dell’autorizzazione al subappalti e centinaia di operai che in quei cantieri non avrebbero potuto mettere piede, anche questo vuol dire compiere una scelta ben precisa.

Ancora, se le poche ditte invitate sono state scelte discrezionalmente e su base fiduciaria e poi alcune tra queste, o direttamente, o attraverso i subappalti, si sono rivelate quantomeno non estranee ai fenomeni che invece sono stati riscontrati, anche questo non puo’ ritenersi estraneo a scelte riconducibili a responsabilita’ della politica.

O, ancora, se le procedure di affidamento delle gare e di realizzazione delle opere sono state contenute per ragioni di urgenza in tempi ristrettissimi e poi gli stessi tempi non sono stati imposti alle relative verifiche “antimafia”, anche questo non puo’ ritenersi estraneo a precise responsabilita’ della politica.

All’Aquila nulla era ed e’ ineludibile, ma tutto si e’ determinato sulla base di logiche ben precise, incluse quelle che hanno consentito le infiltrazioni malavitose, con quasi tutta la classe politica a fare finta di non accorgersi di niente.

Dunque, oltre a ringraziare le Forze dell’Ordine e la Magistratura, la politica dovrebbe assumersi la responsabilita’ di fare cio’ che, proprio perche’ sono intervenute le Forze dell’Ordine e la Magistratura, vuol dire che non e’ stato fatto.
Senza fingere di parlare di problemi che non la riguardano.