23 Lug 2010 Ad Agosto proposta di fusione di Pescara con Montesilvano e Spoltore
Ad Agosto lavoreremo anche da un punto di vista tecnico alla preparazione di iniziative finalizzate alla fusione delle Citta’ di Pescara, Montesilvano e Spoltore. E’ giunto il momento di superare divisioni solo di facciata e del tutto scollegate dalla realta’ economico/sociale dei territori, per prepararsi ad affrontare il futuro con concretezza e pragmatismo. Il futuro ci dice: - che il territorio di Pescara, Montesilvano e Spoltore costituisce di fatto il territorio di un’unica Citta’, facente parte della stessa Provincia; - che un diverso assetto organizzativo consentirebbe risparmi di decine di milioni di euro l’anno, considerato che non solo gli organi istituzionali (Sindaci, Assessori e Consiglieri Comunali e di circoscrizione), ma anche le strutture apicali della burocrazia comunale risulterebbero ridotti di 2/3; - che l’istituzione di un unico livello decisionale, in realta’ totalmente integrate tra loro, come quelle di Spoltore, Montesilvano e Pescara, fornirebbe un contributo decisivo al miglioramento della qualita’ dei servizi ed alla programmazione (si pensi solo all’urbanistica ed al trasporto pubblico locale); - che la fusione, oltre ai risparmi diretti, produrrebbe una rilevante quantita’ di maggiori introiti di derivazione regionale e statale; - che la nascita di una Citta’ di 200.000 abitanti, oltre a ribadirne la funzione di Citta’ guida dello sviluppo dell’intera regione, la renderebbe, di fatto, il piu’ grande polo di attrazione di servizi e di investimenti dell’intero Adriatico; - che se trovano il coraggio di farlo Pescara, Montesilvano e Spoltore, subito dopo troveranno il coraggio di farlo moltissime altre realta’ comunali piu’ piccole, che avrebbero potuto e dovuto farlo da tempo. Le uniche resistente potrebbero essere legate ai “campanili” ed alle “poltrone”, ma i campanili e le poltrone non ci consentono di affrontare la crisi e di garantire il futuro delle nuove generazioni. |