1 Lug 2009

Qualcuno si e’ accorto che in Abruzzo esiste un Consiglio Regionale?

A questo punto mi interrogo su quello che e’ stato e sara’ nell’immediato futuro il nostro ruolo, considerato che anche le prerogative piu’ significative che la nostra Costituzione affida alle regioni risultano interamente espropriate dal Governo Berlusconi.
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Dopo aver subito l’espropriazione di ogni competenza sul dopo terremoto, culminata con il rifiuto di costituire anche una semplice Commissione speciale per le attivita’ di sostegno alla programmazione e di controllo, con l’obiettivo della maggioranza in Consiglio Regionale di lasciare al governo nazionale il potere incontrastato di decidere tutto sul futuro dell’Aquila e dell’Abruzzo;

Dopo aver subito la presenza di un Commissario Governativo sulla sanita’ che in quasi un anno di lavoro non ha prodotto nessun risultato concreto, salvo quello di farsi annullare dal TAR i provvedimenti sui rapporti con la sanita’ privata per le stesse identiche ragioni per le quali lo stesso TAR aveva gia’ annullato gli identici provvedimenti della Giunta Del Turco, consegnandoci per il 2009 gli stessi identici problemi determinatisi negli ultimi anni governati dal centrodestra e dal centrosinistra;

Dopo aver subito in Consiglio Regionale l’approvazione da parte della maggioranza di un documento che delega allo stesso Commissario Governativo sulla sanita’ - evidentemente ritenuto particolarmente efficiente in questo ambito - anche il compito di risolvere il dramma dei dipendenti del Gruppo Villa Pini, ormai da sette mesi senza stipendi;

Dopo aver subito tutto questo, e’ arrivata oggi la dichiarazione del Vice Ministro alla Salute Fazio che informa me, gli altri Consiglieri Regionali e presumo anche parte degli Assessori Regionali di aver costituito a Roma una cabina di regia per riprogrammare la sanita’ in Abruzzo, operando una completa e radicale rimodulazione di tutte le attivita’ assistenziali, dalla densita’ dei ricoveri, ai laboratori di analisi.

Nella cabina di regia l’unico abruzzese presente sarebbe il Presidente Chiodi, che certamente non ha brillato fino ad oggi in termini di autorevolezza nei rapporti con il Governo nazionale.
In verita’, quando ho scelto di dimettermi dalla carica di Deputato per non lasciare quella di Consigliere Regionale di opposizione, l’ho fatto pensando sinceramente di poter dare il contributo mio e dell’Italia dei Valori all’interno di un Consiglio Regionale che aveva ed ha il dovere di affrontare con senso di responsabilita’ le gravissime crisi che hanno investito e che continuano ad investire l’Abruzzo.

Mai avrei potuto immaginare di ritrovarmi di fronte ad una maggioranza e ad una giunta regionale completamente incapaci di assumersi anche la minima responsabilita’.

Ne’ pensavo che l’intero centrodestra abruzzese avesse in animo la volonta’ di delegare direttamente al Governo Berlusconi l’assunzione di tutte le scelte fondamentali per le quali siamo stati eletti il 15 dicembre dello scorso anno.

A questo punto mi interrogo seriamente – e spero lo stesso facciano tutti i Consiglieri Regionali di maggioranza e di opposizione – su quello che e’ stato e sara’ nell’immediato futuro il nostro ruolo, considerato che anche le prerogative piu’ significative che la nostra Costituzione affida alle regioni risultano interamente espropriate dal Governo Berlusconi.

E mi interrogo anche sulla funzione che concretamente sta esercitando Chiodi: una funzione sempre piu’ lontana da quella di guida autorevole di una intera comunita’ regionale che vuole rinascere e riscattarsi; una funzione sempre piu’ vicina a quella svolta dai tanti “maggiordomi” che sul territorio nazionale assecondano il Presidente del Consiglio in tutti i suoi desideri.




I vostri commenti

In Abruzzo si dimostra come gli innumerevoli poteri locali (Comuni, provincie, ASL, Arpa, Regioni, Comitati, Consorzi, ecc. ecc.) siano solo delle pessime inutilità. Da tempo scrivo che c'è bisogno di creare un potere forte in periferia a contatto diretto dei cittadini. Questo potere lo individuo in comuni formati da non meno di 50.000 abitanti a cui affidare tutti i compiti possibili ora a carico di innumerevoli enti e al parastato con la conseguente scomparsa di migliai di enti inutili.

Pubblicato da: Agostino | 1 Lug 2009, 07:19 PM

Caro Carlo,
cos'altro puoi fare (e anche noi insieme a te) se non continuare a denunciare lo stato delle cose?
A breve assisteremo agli stessi "spettacoli" anche al Comune ed alla Provincia di Pescara; purtroppo "loro" sono così: inetti ed asserviti al potere!!
Mala tempora currunt...

Pubblicato da: Fabio Rosica | 1 Lug 2009, 05:31 PM

Chiodi = prestanome. Inutile girarci intorno! Lo stesso si può dire del "sardomuto" che si spaccia per 'presidente della regione Sardegna'... Ci si poteva aspettare qualcosa di diverso da gente del genere? Penso proprio di no.
Quanto ai vari consiglieri: difficile che si levi qualche voce finché la ricca poltrona è garantita...

Pubblicato da: Alberto M | 1 Lug 2009, 11:18 AM


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"A questo punto mi interrogo su quello che e’ stato e sara’ nell’immediato futuro il nostro ruolo, considerato che anche le prerogative piu’ significative che la nostra Costituzione affida alle regioni risultano interamente espropriate dal Governo Berlusconi."
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