2 Mag 2009 Quello che Berlusconi non ha detto
Il 23 aprile si e’ tenuto a L’Aquila il Consiglio dei Ministri. Queste alcune dichiarazioni rese subito dopo e riportate dalle principali agenzie di stampa. BERLUSCONI: “150.000,00 di euro a fondo perduto in caso di distruzione della casa e 80.000,00 di euro in caso di danneggiamento ….. ci sono 8 miliardi da spendere nei prossimi tre anni per riportare l’Abruzzo in condizioni di normalita’ …. Entro ottobre via dalle tende”. Per alcuni giorni si e’ parlato quasi di un miracolo, di un provvedimento senza precedenti per consistenza degli stanziamenti e per rapidita’ delle procedure. Poi, dopo qualche giorno, quando l’opinione pubblica e’ ormai irreversibilmente persuasa dell’ennesimo miracolo di Berlusconi, arriva il decreto 39 e con il decreto, l’amara verita’ dei fatti. 1) Nessun accenno nel testo del decreto, neppure indiretto, ai contributi a fondo perduto di 150.000,00 euro per la ricostruzione e di 80.000,00 per le riparazione annunciati in conferenza stampa, peraltro gia’ chiaramente insufficienti a garantire l’indennizzo per il 100% dei danni. Gli unici riferimenti certi rivelano che fino alla fine del 2009 gli aquilani non riceveranno neppure un euro per ricostruzioni o ristrutturazioni (lo stanziamento decorre dal 2010 – art. 3, comma 6) e che negli anni 2010 e 2011 disporranno di soli 265.500.000,00 (art. 3, comma 6), una somma ridicola, se si considerano le migliaia di edifici distrutti ed inagibili. 2) Sparisce il contributo per i danneggiamenti che non hanno comportato la distruzione o la dichiarazione di inagibilita’ dell’abitazione principale (art. 3, comma 1, lett. A). 3) Il subentro dello Stato nei mutui e’ limitato nell’importo e circoscritto alla sola abitazione principale distrutta (art. 3, comma 1, lett. C). Ed il contributo offerto con questa metodologia non si avvicina neppure lontanamente al 100% del danno. L’incidenza dei mutui sui valori ante terremoto delle abitazioni – al netto degli ammortamenti e degli incrementi di valore dei beni determinatisi dalla data della loro stipula al 6 aprile 2009 – ben difficilmente potra’ essere superiore al 50%: e lo Stato ha proposto di scambiare il subentro nei mutui con la cessione dell’intero diritto di proprieta’ dell’abitazione andata distrutta. 8) La copertura economica di circa il 60% della manovra, pari a circa 4.700.000.000,00 di euro, e’ garantita da entrate “virtuali”, derivanti dalla indizione di nuove lotterie o da azioni anti evasione sui giochi telematici. E’ una cifra enorme ed irrealizzabile, indicata solo per consentire gli annunci-spot del 23 aprile e guadagnare tempo. Almeno questa volta, in una terra martoriata come la nostra, rivolgendosi ad una popolazione provata anche psicologicamente, che ha bisogno di risposte concrete e di certezze, aveva il dovere di rappresentare la verita’. Su Chiodi non aggiungo altro e mi limito a rinviare ai miei interventi, molti dei quali consultabili sul mio sito, nei quali rappresentavo agli abruzzesi che si accingevano a votare il rischio che sarebbero stati governati direttamente da Berlusconi. |