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22 Gen 2009
Lettera di Massimo Donadi
Riporto di seguito una lettera aperta di Massimo Donadi, pubblicata sul sito www.italiadeivalori.it. Ringrazio Massimo per le sue parole. Non ho mai pensato di tradire la fiducia di 250 mila abruzzesi che mi hanno sostenuto, come non ho mai pensato di abbandonare il 50% degli abruzzesi che non sono andati a votare. A loro rivolgerò il mio impegno in Consiglio regionale. Lettera di Massimo Donadi: "Caro Carlo,
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Sehr wertvolle Informationen! Empfehlen!
Gut!
Senza dubbio una decisione forte a cui spero che in Abruzzo sia dato un gran risalto. Dopo avere fatto meno della metà della legislatua scorsa e dopo pochi mesi di questa, difatto hai rinunciato ad un pacco di soldi vita natural durante.
I miei complimenti
Gianni
Io credo che Carlo sia rimasto qui nel nostro Abruzzo per ostacolare da vicino le porcate di berlusconi tramite chiodi.
Penso che lui sia attaccato alla nostra regione come lo siamo noi.
Ma vi pare poco?
Niente contro Carlo che conosco e stimo, Ma che gli uomini migliori siano dentro IDV non credo proprio. Caro Emanuele non pensare che non conosco questo partito e i suoi uomini, perchè l'ho visto e ho contribuito a farlo nascere. Si può dare un senso agli interventi anche stimolando una discussione. Grazie
La scelta di Carlo merita stima e fiducia.
Punto.
Quelli di sberla devono rassegnarsi, i politici migliori stanno con idv.
Ricordiamoci dell'appuntamento a Roma il 28 c.m.
E' molto importante.
Chi può deve venire.
Tanti saluti a tutti.
Caro Pan,
in politica non esistono scelte imposte o scelte autonome, esistono solo scelte dettate dall'impegno politico. Carlo Costantini è unico perchè non è la prima volta che effettua scelte coraggiose, queste scelte vengono capite dagli elettori perchè viene fatto nel loro rispetto. Ricordo che un passo indietro fatto l'anno scorso, lo hanno, poi, proiettato alla Camera.
Caro Pan,
cerca di dare un senso ai tuoi interventi.
Ti prego, già il degrado culturale e politico avanza senza tregua, noi pochi ancora che crediamo in qualcosa di più bello, nella politica come mezzo per...non contribuire, apprezza il gesto, l'esempio comunque è stato dato, indipendentemente dalla veridicità o meno dei tuoi ragionamenti.
Un esempio che negli ultimi 20 anni non aveva ancora dato nessuno...almeno su questo credo non ci sia nulla da obiettare.
Rispetta ed apprezza Carlo, fino ad ora è L'UNICO in qualcosa!
Vorrei sottilineare solo due cose:
-)Non credo che la scelta di Costantini sia del tutto autonoma. Scommetto che Di Pietro ha fatto qualche pressione per portare "trottorello" Di Stanislao in parlamento, e quando Tonino chiede è meglio accettare:
-)Certi interventi mi fanno impazzire dal ridere, usano un politichese ancora più arzigogolato dei politici della prima repubblica. CI VUOLE SINTESI sia dai politici ma specialmente da chi li vota.
La politica oggi ha ritrovato il suo "senso" originario. Che si può sintetizzare nella scelta di Carlo Costantini. La POLITICA non è un fine, ma un mezzo. Un mezzo per cambiare le cose, un mezzo per rendere migliore le vite della gente, un mezzo anche, perchè no, per lasciare un segno. SE diventa un fine allora può fare disastri. Come quelli che hanno coinvolto l'Abruzzo e che lo hanno portato alla ribalta dei media nazionali. Ma la storia dell'Abruzzo può cambiare. Anche perchè un uomo ha rinunciato alla pensione da parlamentare, alla copertura sanitaria per se e per i suoi figli, a uno stipendio d'oro. Perchè per quell'uomo il fine dell'azione politica non è la poltrona, per quell'uomo il fare politica è un mezzo per il rinnovamento. Quell'uomo è Carlo Costantini, un politico abruzzese che ha lasciato i salotti romani per accomodarsi nella poltrona scomoda del consiglio regionale. Lui l'ha fatto. Dimostrando a tutto il mondo politico che si può fare. Si può tornare tra la gente e rinuciare ai privelegi. E i media dovrebbero urlarle queste scelte più degli scandali a cui ci siamo abituati. Il fatto che un parlamentare si dimetta per ricoprire la carica di consigliere di opposizione, dopo essersi candidato presidente della regione e aver perso la competizione, è un fatto che fa notizia perchè è RARO. Perchè interessa, affinchè non si dica che i politici sono tutti uguali. C'è chi ha coraggio e sta dalla parte della gente e c'è chi usa la gente per accaparsi una poltrona per poi ricordarsela solo nel momento delle scadenze elettorali.Carlo Costantini è l'espressione dell'orgoglio abruzzese, della dignità di un popolo ferito, ma soprattutto è la speranza che il sistema cambierà e comunque un esempio per tutti i politici di palazzo. Un esempio positivo, appunto, che viene dall'Abruzzo!
Non avevo dubbi che la scelta di Costantini, una persona onesta e che ho imparato a stimare, fosse esatamente quella di andare a rappresentare i suoi cittadini in Abruzzo. Di questi tempi i segnali di responsabilità rispetto a quelli di convenienza non possono che essere APPREZZATI da noi cittadini. Faccio i miei auguri a Costanini per il nuovo incarico che andrà a ricoprire in una regione che pur non residendoci vi sono profondamente legato. Sono certo purtroppo che l'Abruzzo continuerà a conoscere tempi neri, perchè di Chiodi proprio non ho affatto nessuna fiducia, ritengo questo nuovo presidente della regione abruzzo privo di ogni idea su cosa necessita in questa regione. Un uomo messo lì solo dall'opera di convincimento del sig berlusconi senza un chiaro programma per la regione. essere all'opposizione in questa regione sarà per Lei un'occasione importante per far conoscere bene ai cittadini abruzzesi e italiani i valori e il modo trasparente di fare politica dell'IDV rispetto agli altri partiti o pseudopartiti. auguri.!
Affinchè ti sia chiaro chi sono: quello che, all'Aquila alla fine fella campagna elettorale, è intervenuto per sottolineare il valore di una visione unitaria della regione e dei suoi problemi. Sottolineando che solo in questo modo si può intervenire a corregere squilibri e visioni riduttive eccessivamente territoriali. In quella occasione le mie osservazioni sono state da te condivise e questo mi induce a qualche commento sulle tue scelte e i tuoi propositi. Certamente un plauso merita la tua decisione di restare nel Consiglio regionale rinunciando al seggio parlamentare. Nelle tue dichiarazioni appare che questa decisione detemina automaticamente la tua collocazione a capo dell'opposizione. Ecco il punto, io non credo che questo sia automatico, non voglio far valere il fatto che la sconfitta ha riguardato te non diversamente dal Pd e gli altri partiti della coalizione e che malgrado il successo, IdV non è diventata il primo partito del CS. Non ho nessun preconcetto o ostilita verso il determinarsi di una situazione politica e di orientamento deli elettori che ti riconoscesse questo ruolo, ma esso è tutto da conquistare. Ti faccio volentieri i mie auguri più sinceri, ma con tutta onestà ti dico che sono impegnato a contribuire alla ripresa del Pd sulla strada della costruzione di una visione nuova del governo della regione che informi l'opposizione e nel contempo costruisca le premesse per affermarsi nel futuro. Il punto politico oggetto del mio intervento all'Aquila resta la questione centrale, ma si tratta di un obiettivo da raggiungere, in primo luogo sul terreno culturale affinchè informi la politica di priorità più rispondendi agli interessi delle nostre comunità. La dialettica ed anche la concorrenza (intesa nel suo significato autentico), l'emulazione per raggiungere obiettivi condivisi è l'immagine che in primo luogo deve dare la politica se vuole recuperare una credibilità agli occhi del popolo abruzzese.
Ti saluto molto cordialmente, Mimmo Bafile
Perchè non aprite altre sedi IdV anche in altre città ?
Perchè devo finire a Pescara (70 Km) per poter fare la tessera IdV ?
IdV deve essere più capillare nel territorio abruzzese.
Una sede a Vasto-S.Salvo (oltre 52.000 abitanti) non sarebbe possibile ?
Pensare che da casa mia si vede Montenero di Bisaccia....
Forza IdV.
Stimato Carlo, la prego di informare puntualmente i cittadini abruzzesi allorquando la giunta di centrodx decide di fare cose che vanno contro gli interessi dei cittadini di questa regione.
Informare i gli elettori significa dare a costoro la possibilità di scelta per le elezioni a seguire e la possibilità di criticare le scelte operate dai politici locali.
Spero di poterle offrire, oltre al mio voto sempre sicuro, anche un aperitivo.
CIao Carlo ho appreso questa notizia qualche giorno fa, ma solo oggi ho trovato il tempo di scrivere qualcosa. Comuqnue questa è una scelta che ti fa onore, nn vedo l'ora di poter ritornare dalla Francia per poter lavorare al tuo fianco.
Un abbraccio grandissimo, in bocca al lupo Carlo.
Antonio Mancini
CIao Carlo ho appreso questa notizia qualche giorno fa, ma solo oggi ho trovato il tempo di scrivere qualcosa. Comuqnue questa è una scelta che ti fa onore, nn vedo l'ora di poter ritornare dalla Francia per poter lavorare al tuo fianco.
Un abbraccio grandissimo, in bocca al lupo Carlo.
C'è chi -da pari- riconosce.
E c'è chi -pure da pari e della stessa parte- non dice nulla.
Ma quanto è divenuta strana la relazione politica!
Ma che forse non ci si consideri veramente dalla stassa parte?
Luca
Con stima ed affetto.
ma sappia che ha lasciato dei topi a ballare dentro i ranghi di IDV.
E questo non so se possiamo permettercelo.
Con sincero affetto.
E con dispiacere.
Poteva rimanere a resistere e devolvere gli emolumenti parlamentari alla base di IDv Abruzzo.
Con la mia massiama stima la saluto.
Sappia però che da oggi in parlamento abbiamo un punto di riferimento in meno.
E non è una bella cosa.
tg
IDV
valdarno fiorentino
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