19 Dic 2008

Il concussore elettorale

Berlusconi ha usato l’arma della minaccia per indurre buona parte degli elettori a votare per il centro-destra e poi ha tradito gli impegni presi, lasciando deluse le aspettative dei tanti cittadini che avevano creduto in lui.
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Il reale pericolo per l’Abruzzo non è Chiodi, ma Berlusconi, il quale si è sostituito al candidato Presidente del Pdl in più occasioni agendo come un vero e proprio ‘concussore elettorale’. Nella sue frequenti incursioni in Abruzzo, infatti, il Premier ha usato l’arma della minaccia per indurre buona parte degli elettori a votare per il centro-destra e poi ha tradito gli impegni presi, lasciando deluse le aspettative dei tanti cittadini che avevano creduto in lui.

Pubblico il video ed il testo del mio intervento durante la conferenza stampa, tenutasi oggi a Pescara, sulle decisioni del Governo.

"Se Chiodi ha concordato con Fitto le modifiche da apportare alla legge regionale per il blocco del Centro Oli, perché il governo ha innestato un contenzioso davanti alla Corte costituzionale per bloccare quella legge? Io credo che risulti definita un'intesa tra governo e regione per modificare una legge, il passo successivo sia quello di andare in consiglio regionale e modificare quella legge. Un'impugnativa davanti alla Corte Costituzionale è una decisione incompatibile con un'intesa istituzionale tra governo e regione per la modifica di quella legge.

Il governo ha documentalmente usato lo strumento del ricorso alla Corte Costituzionale ad orologeria. Perché dico ad orologeria? Perché il governo ha impugnato prima delle elezioni una legge approvata dopo, e mi riferisco alla legge dei precari sulla stabilizzazione dei portaborse, e una legge approvata dopo che il governo ha impugnato prima delle elezioni, perché evidentemente gli interessava elettoralmente assumere quelle posizioni. Lo stesso governo ha approvato dopo le elezioni una legge approvata prima dal consiglio regionale, che è la legge per il blocco del Centro Oli. Quindi è evidente che il governo si è spogliato totalmente del suo ruolo istituzionale e ha usato lo strumento dell'impugnativa davanti alla Corte Costituzionale ad orologeria, solo ed esclusivamente in funzione dei propri bisogni elettorali."

A breve il testo dell'intervento.




I vostri commenti

Sehr wertvolle Informationen! Empfehlen!

Pubblicato da: immobilie | 14 Mar 2009, 10:43 AM

Gut!

Pubblicato da: hostel berlin | 2 Mar 2009, 10:18 PM

Abbiamo il dovere, come Cittadini, non di rappresentare ma di "difendere" coloro che, di fronte alla situazione politica abruzzese, delle liste e dei candidati presentati nel centrosinistra, non si sono recati a votare.
La grande astensione dal voto è la conseguenza pratica del fatto che “nessuno” in questi anni di denuncia della “Casta e dei costi della politica” ha fatto nulla di concreto per la effettiva riduzione delle spese e degli sprechi.
Tra l'altro, quelli che si sono impegnati per davvero, con “iniziative referendarie” e con Proposte di legge di iniziativa popolare, non sono stati nemmeno candidati da nessuna delle liste che pure avrebbero dovuto farlo in via "prioritaria".

Questa “esclusione dalle liste” è stata una scelta "sbagliata e autolesionista", “decisa a tavolino”, anche dall'Italia dei Valori, dal Partito Democratico e dallo stesso Costantini, che adesso si domandano il perché del forte astensionismo e della drastica riduzione del consenso al centrosinistra.
Una parte importante di quei Cittadini abruzzesi che volevano dare un segnale di indignazione e di cambiamento, si sono ritrovati di fronte l'unica opportunità “credibile” e (speriamo) non completamente compromessa con la “questione morale” in atto in Abruzzo: quella della lista dell'Italia dei Valori, e, nonostante alcune ambiguità territoriali e diversi candidati riciclati dai DS e da altri partiti, ad essa hanno dato il loro consenso.

Tutti gli altri, dei vari schieramenti, o hanno dato il solito voto “ideologico e di identità” al loro partito, oppure, pur di non votare a partiti e candidati dimostratisi “inaffidabili” rispetto alla questione morale, non si sono recati a votare, ed è in questo modo che hanno manifestato la loro protesta, che si è trasformata in “astensione di massa”.
Come si dice in queste occasioni postume: "chi è causa del suo mal, pianga se stesso", ma non persista nell'errore, nè umano e nè politico.


Pubblicato da: Pio Rapagnà | 20 Dic 2008, 06:30 PM

X ADRIANO - Da voci trapelate sui rilevamenti dei siti idonei,sembra che i comuni prescelti siano S.Benedetto del Tronto e Termoli.Per il momento,per quanto riguarda l'Abruzzo,non ci sono stati movimenti in questo senso;in compenso,oltre allo scempio che deriverà dalle trivellazioni ENI e dalle raffinerie,qualche megadiscarica dove far convogliare,insieme alle nostre(poca roba)le scorie del nord(protette da segreto militare)è possibile.

Pubblicato da: Cinzia Maria Corsini | 20 Dic 2008, 10:18 AM

Ci sono centinaia di migliaia di italiani per i quali precipitare dai dignitosi sacrifici alla disperazione è un attimo. Ecco una storia

"VI RACCONTO IL MIO NATALE IN CASSA INTEGRAZIONE"
di Paolo Griseri


Quando Laura chiama, cade subito la linea. Il telefono fa un solo squillo, il tempo di un'unica vibrazione. Poi torna silenzioso. Allora Giuseppe sorride e chiama Laura. Così la ricarica di lei dura di più: "Capita - dice lui - che metto nel suo telefono dieci euro ad agosto. Poi può succedere a giugno dell'anno successivo. Perché non devi mai far passare dodici mesi senza mettere almeno dieci euro. Se no il numero si blocca". Laura osserva il marito che racconta i trucchi del povero. È pensierosa. Parla poco: "Non mi piace che gli altri sappiano".

Come si vive con 600 euro al mese? Si vive in una casa con pochi mobili e i muri che un tempo sono stati bianchi: "Per ritinteggiarli, togliere quelle macchie nere sopra i termosifoni, bisogna aspettare tempi migliori". Il tempo presente è fatto di calcoli che non tornano. Prendiamo l'affitto: 425 euro per due camere e cucina in una zona non periferica. Non molto. Troppo per la famiglia di Giuseppe. Perché con le spese si arriva a 475 euro medi al mese e già a questo punto ne resterebbero solo 125 per vivere in tre trenta giorni. Ma siamo solo all'inizio del calcolo.

Le bollette si portano via un'altra fetta: 55-60 euro per luce e gas. Si tira sui consumi: "Abbiamo il boiler elettrico. Lo accendiamo solo di notte perché dicono che così si spende meno". Ma il vero spauracchio è il riscaldamento: "Eh, su quello c'è poco da fare. Quando vedo la bolletta nella buca mi prende l'ansia. Non dipende da noi. C'è il teleriscaldamento, non possiamo risparmiare. Ci sono mesi che arrivano bollette enormi, anche 180 euro. Per fortuna non è sempre così. A ottobre, ad esempio, è arrivata da 35 euro". Con le bollette se ne vanno in tutto 95 euro. Ne restano trenta per dar da mangiare e per vestire tre persone.

A questo punto lasci cadere la penna e guardi Giuseppe negli occhi: "Diciamolo, è impossibile". Certo che è impossibile. Laura annuisce, la piccola Simona nasconde la testa tra le braccia abbandonate sul tavolo. E si spera che lo faccia perché ha sonno. Chi fa quadrare i conti in questa famiglia? "Mia madre. È vedova, ha 61 anni e la pensione di reversibilità di mio padre. È vero che si tiene in casa mio fratello ma ogni mese le arrivano 1.000 euro. Così certe volte ci troviamo al supermercato. Mettiamo le cose nel carrello. Poi, arrivati alla cassa, lei mi dice: ?Passa, faccio io'".

Non bisogna immaginare che il carrello della mamma, la signora Teresa, sia stracolmo come quelli della pubblicità. Per Giuseppe e Laura la spesa la fa un particolare personal shopper: "Il volantino, quello che ti mettono nelle buche. È fondamentale. Serve per approfittare dell'offerta del momento e anche per scegliere il supermercato. Che non è sempre lo stesso. In certe settimane conviene comperare la pasta da una parte e la bottiglia di pomodoro dall'altra". Non c'è volantino che riesca a superare certi vincoli del mercato: "La pasta è sempre l'alimento più conveniente. Certe volte con un euro riesci a portarne a casa due pacchi da mezzo chilo". E la carne? "Beh, quella non possiamo permettercela". È un lusso, come dare il bianco alle pareti. Come fate con la bambina? "Ci pensa mia mamma. Prepara la bistecca quando andiamo a mangiare da lei o ce la compera quando ci incontriamo al supermercato".

I cassintegrati italiani sono in pauroso aumento. Il 20 per cento in più nel quarto trimestre 2008, secondo le stime della Cgil. Nelle tabelle non compaiono le persone ma i milioni di ore di cassa. Dietro quelle cifre ci sono 1.300 aziende in cassa integrazione straordinaria e centinaia di migliaia di italiani che fanno la vita di Giuseppe. Solo in Fiat i cassintegrati sono 50 mila. La differenza, si spera, è nella durata. Perché a 700-800 euro puoi sopravvivere per due-tre mesi al massimo. Poi devi sperare nella pensione della nonna. Precipitare da una vita di dignitosi sacrifici alla disperazione è un attimo.

Quando lavorava in fabbrica Giuseppe guadagnava 1.200 euro. A questi si dovevano aggiungere i 135 di assegni familiari perché Laura, sua moglie, è disoccupata. In tutto 1.335 euro. Ma con la cassa, anche quando l'Inps si deciderà a pagare, il salario scenderà a 750 euro, che con gli assegni diventeranno 885. Nel passaggio dal lavoro alla cassa la perdita netta è di 450 euro, un terzo della busta paga complessiva.

In queste condizioni per Giuseppe e chi vive come lui l'unica alternativa alla paghetta della mamma pensionata è il lavoro clandestino. Chi è in cassa integrazione non può svolgere altre attività: "Rischiamo il licenziamento". Finora i tentativi di Laura sono andati a vuoto: "Una mattina - dice il marito - l'ho accompagnata a un colloquio al Bennet qui sotto casa. Cercavano commesse. Ci speravamo. Nelle nostre condizioni 5-600 euro in più al mese avrebbero fatto comodo. Quando è uscita ha raccontato: ?Mi hanno fatto un po' di domande e poi mi hanno detto: ?Le faremo sapere'. Allora io le ho risposto di mettersi l'anima in pace. Quando dicono così è perché non ti prenderanno mai". Trovare lavoro, anche in nero non è semplice: "La crisi c'è per tutti, anche per i clandestini". E accettare un impiego provvisorio può essere rischioso: "Ho risposto all'annuncio di un'agenzia interinale. Mi offrivano uno stipendio dignitoso ma ho rifiutato perché era un lavoro precario. Per accettare avrei dovuto rinunciare al posto alla Bertone. Non posso permettermi il lusso di rimanere senza busta paga".

Così l'unico introito extra sono i sussidi straordinari. Vanno bene tutti: quelli della Regione, che in Piemonte è in mano al centrosinistra, e quelli del governo di Berlusconi. Si partecipa ai bandi e si spera di vincere la lotteria: "Certe volte ti dicono che hai i requisiti ma che siccome hai già preso l'assegno l'anno precedente finisci in coda agli altri quello successivo". Se fosse per i requisiti, Giuseppe vincerebbe sempre: "Ho un reddito Isee di 9.800 euro. La soglia per partecipare è di 17.000. Straccio tutti". Si ride per non piangere nell'alloggio del quartiere di Santa Rita. Impressiona il fatto che la povertà abiti qui, in una zona di media borghesia e non solo nei palazzoni delle periferie. Impressiona il fatto che tra queste mura si sia dovuto aspettare il bonus della Regione (3.100 euro) per regalare a Simona la cameretta nuova. Nel discorso finale, quella specie di confessione che Giuseppe fa, solo, in fondo alle scale del condominio, c'è posto per l'ultima rivelazione: "Oggi sono contento. Ho sentito mia sorella al telefono. Ha promesso che mi passa 100 euro per i regali alla bambina. Così Babbo Natale arriverà anche per Simona. Le porterà una bella Barbie e il cd di Kung Fu Panda".

La Repubblica - 20 dicembre 2008

Pubblicato da: Eugenio | 20 Dic 2008, 09:16 AM

CARTOLINE DALL'EGITTO

Il neo eletto Governatore Gianni Chiodi ha così a cuore la drammatica situazione attuale abruzzese (già si dice che la cassaintegrazione di un mese in corso presso alcune fabbriche della regione verrà nuovamente prorogata) che come suo primo atto ha pensato bene doversi concedere una vacanza in Egitto con la famiglia. Se fossi stato eletto io avrei già convocato tutti i consiglieri eletti, i rappresentanti degli enti locali, le organizzazioni delle imprese e quelle dei sindacati, quelle dei consumatori e del mondo bancario per fare un attento esame dell'evolversi della situazione e studiare misure IMMEDIATE da mettere in campo per contrastare la crisi (naturalmente nei limiti delle possibilità e competenze degli organi regionali) senza perdere un solo giorno, una sola ora, un solo minuto. Lui, il Governatore eletto, invece và in vacanza. Così in tempo di crisi in Abruzzo nel mentre le famiglie vanno in rovina la classe dirigente si divide tra chi và al fresco (per ruberie vere o presunte) e chi va in vacanza. Bene, bravi, bis!

Pubblicato da: Eugenio | 20 Dic 2008, 09:06 AM

A- SE LEI SCEGLIE DI RESTARE A ROMA CHI TERRA' TESTA A CHIODI -LETTA -BERLUSCONI?
B- Il 50% DI NOI ABRUZZESI HA INVIATO UN MESSAGGIO CHIARO. PERCHE' FATE FINTA CHE NON LO AVETE RICEVUTO?
C- LA CASTA ROMANA VIVE AL DI SOPRA DI TUTTO E TUTTI. LA SOCIAL CARD E' LA BRIOCE DELLA REGINA ANTONIETTA.
D- DOPO LA BRIOCHE..CI SARANNO LE TEMPESTE DEI TANTI POVERI CRISTI SENZA PANE PER I LORO FIGLI.
E- MI SEMBRA CHE - IL CENTRO OLI - OGGI SIA L'ULTIMO DEI NOSTRI PROBLEMI. ANCHE SE E' UNA INFAMIA AL TERRITORIO DEVASTATO.
VOGLIAMO SAPERE CHI RAPPRESENTA LE ISTANZE DEI CITTADINI ONESTI. E LO VOGLIAMO SAPERE SUBITO. SI RICORDI IL POST SU PESCARA= MONTESILVANO. LEI DISSE CHE ERA PRESTO...PER USCIRE. MA QUELLO CHE VERRA' FUORI SARA' DIECI VOLTE PEGGIO.

Pubblicato da: GIUSEPPE RICCIUTELLI | 20 Dic 2008, 08:12 AM

Ciao Carlo, il tuo intervento è come al solito lucido e chiaro.
Sberla come presidente del consiglio non doveva fare campagna elettorale per il suo candidato.
Questo ci meritiamo.
Come dice un mio amico, berla è la punizione per la cattiveria degli italiani.
Fai una opposizione leale ma senza sconti.
Per gli abruzzesi di sinistra che non sono andati a votare ... non ho parole.

Pubblicato da: silvio p | 19 Dic 2008, 10:27 PM

Secondo me non si è prestata sufficiente attenzione anche al pericolo Centrali Nucleari .. Scaiola del Governo Berlusconi ne ha annunciate un bel pò (sette, se non ricordo male).
Siamo sicuri che nessuna di queste verrà costruita in Abruzzo?

Nessuno ha chiesto se Chiodi è per il nucleare o no?

Saluti

Pubblicato da: Adriano | 19 Dic 2008, 10:11 PM

Niente di nuovo sotto il sole, il lupo perde il pelo ma non il vizio! Il grande Corruttore si è preso gioco degli abruzzesi e Chiodi ha fatto da tramite. Ma quel quarto di popolazione che li ha votati si vergognerà un po' e potrà mai capire il danno che ha causato all'Abruzzo? La metà che non è andata a votare si renderà conto quale irresponsabile atto sia stato il far scegliere ad una minoranza ed essere governati da bugiardi e incompetenti? Povero Abruzzo. Continua così Carlo dobbiamo smascherarli in ogni atto commesso contro l'Abruzzo e gli abruzzesi.

Pubblicato da: Massimo Iori | 19 Dic 2008, 06:36 PM


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