8 Dic 2008

Cucù, i soldi non ci sono più!

Io credo che la presenza costante di Berlusconi in Abruzzo possa convincere gli abruzzesi di tre certezze: Berlusconi non si fida del suo candidato, disprezza le istituzioni e disprezza gli abruzzesi. Domani sul blog i documenti che lo testimoniano.
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In questo fine settimana Berlusconi è tornato di nuovo in Abruzzo, e ha dichiarato di volerci tornare anche la settimana prossima. Io credo che la presenza costante di Berlusconi in Abruzzo possa convincere gli abruzzesi di tre certezze.

PRIMA CERTEZZA
Berlusconi ha paura. Berlusconi sa di perdere. Berlusconi non si fida del suo candidato, tant'è che anche ieri ha ricordato agli abruzzesi che il suo candidato avrà un tutore. Un tutore di Roma che lo governerà, guiderà, lo consiglierà, lo ispirerà in tutte le decisioni più importanti per il futuro della nostra regione.

SECONDA CERTEZZA
Il Presidente del Consiglio disprezza le istituzioni. Non si era mai visto in precedenza in tutta la storia della Repubblica un Presidente del Consiglio che rispetto a problemi enormi di livello nazionale ed internazionale abbia deciso di trascurarli, di abbandonarli per dedicarsi a tempo pieno alla campagna elettorale regionale qui in Abruzzo.

TERZA CERTEZZA
Il Presidente del Consiglio disprezza gli abruzzesi. Due settimane fa era venuto a dirgli che la responsabilità della crisi è loro perchè non consumano, non cacciano fuori soldi che evidentemente non hanno. Ieri è venuto a riempirci di altre balle. Ci ha detto che non ha mai tolto i soldi per le infrastrutture, si è scoperto improvvisamente ambientalista, ha espresso l'apprezzamento per la regione dei parchi, la regione verde d'Europa, e si è spinto al punto di dire no al Centro Oli.

Io domani metterò sul blog i documenti che vi consentiranno di verificare quale coraggio ha il Presidente del Consiglio di dire cose non vere, e nel dirle in maniera così diretta - e mi permetto di dire anche spudorata - agli abruzzesi.
Domani metterò online la Delibera del Consiglio dei Ministri del 27 giugno che definisce l'Abruzzo, per la parte di terra e per la parte di mare, come territorio destinato alle attività di ricerca e di estrazione del petrolio. Domani metterò sul blog lo stralcio del Disegno di Legge 1441 recentemente approvato dalla Camera dei Deputati, che consente a Berlusconi di decidere lui, contro la volontà degli abruzzesi, in qualunque momento, contro la volontà anche dei sindaci, se realizzare oppure no i Centri Oli in Abruzzo, e non solo quello di Contrada Feudo ma anche quelli programmati nella provincia di Teramo. Domani metterò sul blog i documenti che vi consentiranno di rilevare come i 168 milioni di euro previsti in finanziaria per la velocizzazione del collegamento ferroviario Pescara-Roma siano spariti, e vi consentirà di verificare come i 250 milioni di euro circa inseriti nel programma strategico per le infrastrutture del precedente governo siano spariti.

Accompagnerò la presentazione di questi documenti con un "Cucù: i soldi che c'erano prima non ci sono più!".