6 Ott 2008

Amministrazione pubblica trasparente

I cittadini sono al centro di ogni decisione della pubblica amministrazione di una regione, se non fai cose utili per loro, devono potersene accorgere e mandarti a casa in giornata.
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“Dopo aver visto il video su You Tube, torna sul sito per scrivere il tuo contributo”

Questo è il palazzo che ha reso tristemente nota la nostra Regione, l'Abruzzo, ed è anche il primo posto da ripulire.
Io parlo di amministrazione pubblica trasparente e considero questo aspetto il più importante di tutto il mio programma.
Anche su questo tema darò tre punti che considero irrinunciabili ma mi aspetto il vostro contributo, quello delle vostre idee, per elaborare nei prossimi giorni un programma definitivo.
Il primo punto è l'utilizzo della diretta streaming per i consigli regionali, le giunte regionali e per tutti gli incontri tecnici amministrativi che interesseranno le questioni più importanti.
Sarete protagonisti della vita delle istituzioni: potrete seguirmi e seguirci sempre, in diretta, per sapere quello che facciamo, quello che decidiamo per il vostro futuro.
Interverremo, poi, eliminando definitivamente tutte le società e gli enti pubblici.
Ne lasceremo due in vita: una società a capitale pubblico per la gestione del servizio idrico e, in una prima fase, una società unica per la gestione del TPL, il trasporto pubblico locale.
Attraverso l'eliminazione di queste società ed enti elimineremo decine e decine di posti nei consigli di amministrazione, nei collegi sindacali, di consulenze, di incarichi professionali.
Le funzioni torneranno all'interno delle strutture regionali sotto il diretto controllo del Presidente della Regione.
Diremo poi stop alle pensioni dei politici: il secondo punto all'ordine del giorno del primo consiglio regionale prevederà l'eliminazione delle pensioni per i politici.
E per chi l'ha già maturato, dovrà valere la regola dell'allungamento dell'aspettativa di vita.
Stiamo intervenendo sul sistema pensionistico affermando che per gli operai e gli impiegati l'aspettativa di vita si è allungata e possono andare in pensione più tardi.
L'aspettativa di vita si è allungata anche per i politici, anche loro dovranno andare in pensione a settant'anni.

Questi sono i tre punti ai quali non intendo rinunciare:

  • Eliminazione delle pensioni dei politici a partire dai prossimi eletti e adeguamento all’età pensionabile delle altre professioni per quelle già maturate.
  • Diretta streaming da Internet per consigli e giunte regionali e per riunioni tecnico istituzionali interne.
  • Eliminazione enti pubblici con CdA, collegi sindacali e consulenze ad essi legate e con accentramento della programmazione all’interno delle strutture regionali sotto il controllo diretto del Presedente della Regione.


Aiutami scrivendo le tue idee e partecipa al tuo programma per l'Abruzzo. Dalle vostre idee arriverò alla stesura del programma di governo della regione Abruzzo.Grazie a tutti.


I vostri contributi

Sig. onorevole Costantini,ho letto questa mattina una informativa ufficiale della camera dei deputati, dove vi è la classifica dei più assenteisti(fannulloni) del governo lei risulta 5° (complimenti per il suo impegno),volevo chiederle:visto lo scarso l'impegno come onorevole come fà a dire sul suo blog che s'impegnerà cosi tanto come eventuale Presidente regionale?

Pubblicato da: Walter | 29 Nov 2008, 09:10 AM

Sono titolare della MASCIULLI VIAGGI SNC con sede a Bucchianico, azienda che opera nel settore del Turismo, (Noleggio Pullman - Minibus - Autovetture / Agenzia Viaggi) dal 1991. Sono vice presidente provinciale Confartigianato Chieti e presidente dei Bus Operator, sigla sempre legata a Confartigianato, di conseguenza rappresento diverse aziende private di noleggiatori. Uno dei problemi che affligge ormai dal 2000, più o meno, è la oncorrenza sleale che subiamo ingiustamente da parte delle aziende publiche della Regione Abruzzo, quali ARPA, GTM, ma soprattutto SANGRITANA. La prego, se diventerà, come mi auguro, nostro prossimo Presidente di mettere fine a questo scandalo, per il bene delle aziende private, ma soprattutto per il bene dei cittadini Abruzzesi, di limitare questo inutile spreco di denaro Pubblico.
La concorrenza fà bene, ma non quella SLEALE.
Sono a disposizione per qualsiasi chiarimento in merito.
Cordialmente La saluto.
Benito Zappacosta

Pubblicato da: BENITO ZAPPACOSTA | 24 Nov 2008, 09:42 PM

ma stiamo scherzando...vero???
..http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=17902&page=0

Pubblicato da: gabriele | 20 Nov 2008, 07:50 PM

Caro Carlo, sono un coordinatore del circolo di Nereto del P.D. Sono da alcuni anni in politica e seguo le vicende del mio Abruzzo. Condivido la sua posizione e le sue considerazioni sul conflitto di interesse ma le chiedo di porre altrettanta attenzione ad un problema molto avvertito dalla cittadinanza "comune", quella semplice che però costituisce gran parte dell'elettorato che non andrà a votare e che lei vuole recuperare (giustamente). Il precedente governo di centro sinistra della Regione Abruzzo si è distinta anche per scriteriati aumenti delle indennità dei consiglieri oltre che dei cosiddetti "portaborse"; tutto ciò in un periodo di vacche molto magre per le popolazione alla quale veniva chiesto il ticket sanitario motivato dalla scarsezza di risorse regionali. Lo so che aumentare lo stipendio di 1.000 euro a 40 consiglieri non risolve alcun problema, ma l'esempio di chi ci governa è assolutamente importante. Se si stringe la cinghia, i primi devono essere gli amministratori, poi i cittadini. Ci stia molto attento, è un argomento molto sentito. Le formulo i migliori auguri per la campagna elettorale. Noi siamo operanti sul territorio per sostenerla.

Pubblicato da: giuliano di flavio | 16 Nov 2008, 11:36 PM

Il testo che allego è stato scritto da me nel mese di novembre 1999 per un giornale locale. L'ho riletto in questi giorni e mi sembra, fatta eccezione per il riferimento all'Albania, ancora attuale. Probabilmente ero già sostenitore dell'IDV senza accorgermene. Riconfermo la mia adesione a quei principi e non potrò non votare IDV alle prossime elezioni regionali.
Walter de Nardis

Conflitto di interesse o salvaguardia di interessi privati?

II conflitto di interesse è il tema più ricorrente nelle polemiche che riguardano l'attuale governo e l'opposizione. II destinatario di tutte queste polemiche è Silvio Berlusconi, padrone di tre reti televisive e di Forza Italia, il partito più grande che abbiamo attualmente in Italia.
Quello che non capisco è perché lo chiamano conflitto d'interesse; così facendo gli oppositori dell'on. Berlusconi danno l'impressione che questa situazione sia una novità degli ultimi anni di vita della politica italiana e tendono a ridurre la questione dell'interesse al solo Berlusconi.
La cosa mi sembra molto riduttiva, perché questo che adesso viene chiamato "conflitto" prima era chiamato solo "interesse" e per di più privato. La vecchia DC ha gestito sempre questo "conflitto" solo che aveva l'accortezza di non fare ricadere le due cose, la TV e la politica, nelle mani della stessa persona.
II conflitto di interesse, però, concerne pure un qualsiasi consigliere comunale che, essendo imprenditore in un qualsivoglia ramo della produzione, vota in consiglio comunale in modo da orientare le decisioni del consiglio stesso verso il soddisfacimento dei propri interessi.
Il conflitto d'interesse riguarda pure il consigliere che si candida perché gli è stato promesso un trasferimento o un avanzamento di carriera.
II conflitto d'interesse riguarda pure quei funzionari che chiudono non uno, ma tutte due gli occhi su pratiche care a chi amministra, perché avranno poi uno scatto nella progressione della carriera.
II conflitto d'interesse è pure quello del politico, che, invitando i cittadini a rivolgersi a lui per la salvaguardia dei propri interessi personali, ne trae un vantaggio diretto, in termini di voti
acquisiti al proprio partito o, in questo periodo di maggioritario spinto, verso la sua persona.
Il conflitto d'interesse è l'instaurazione di una mentalità sempre più corrotta, dove sembra una cosa normale che un assessore spinga per l'approvazione di un progetto di un suo cliente.
II conflitto d'interesse sì scatena anche quando gli amministratori indirizzano la società civile verso il degrado morale col loro cattivo esempio e quando dimostrano, nella pratica, che l'arbitrio diventa prevalente sul diritto.
II conflitto d'interesse è anche quello che vive il segretario di partito che, più che guardare alla crescita civile e morale della società si fa trascinare nella difesa degli interessi lobbystici dei suoi iscritti.
Il conflitto d'interesse diventerà a questo punto conflitto con la propria coscienza e poiché sembra che la coscienza venga sempre più messa da parte, la decadenza morale e civile di questa nazione è prossima, dato che niente potrà arrestare la marea montante della difesa degli interessi personali a discapito di quelli generali.
Ed è a questo punto che, quando il degrado della società sarà inarrestabile, l'Italia diventerà una seconda Albania, passando da culla del diritto a culla dell'arbitrio.
wdn

Pubblicato da: walter de nardis | 14 Nov 2008, 03:04 PM

Caro Carlo
All'inizio mi sembrava solo una provocazione, ma con il tempo mi sono quasi reso conto che potrebbe essere anche una modalità seria per ridurre clientelismo e servilismo. In molti casi anziché nominare tramite concorsi, o per meriti "politici", sarebbe opportuno estrarre a sorte.
L'estrazione a sorte dovrebbe in ogni caso essere ripristinata da subito per decidere gli scrutatori alle prossime elezioni regionali. Altrimenti i poveri ragazzi vengono "educati" al servilismo, e sarà difficile poi recuperarli all'onestà.
Auguri
Tino Di Cicco

Pubblicato da: Tino Di Cicco | 11 Nov 2008, 05:33 PM

Caro Carlo la burocrazia degli enti regionali è un labirinto ed i tempi con cui dà risposte assolutamente incerti.
Sono candidato nella lista DEMOCRATICI PER L'ABRUZZO che ti sostiene e nel mio blog www.fabriziosalusest.com faccio due esempi.
Se qualcuno vuole costruire uno stabilimento in Abruzzo, si troverà di fronte 7 Consorzi con 7 procedure completamente diverse: se tutto fila liscio avrà bisogno di 10/12 mesi per completare le autorizzazioni, per iniziare – solo iniziare - a costruire.
Per non parlare dei tempi.
Quando l’impresa si avvicina allo Stato i termini di scadenza sono come “ghigliottine”: basta un giorno per perdere il diritto a difendersi da una pretesa fiscale o amministrativa ingiusta, oppure per veder scattare sanzioni.
Cosa accade quando gli enti pubblici invece devono pagare? In che tempi danno una risposta ad una domanda di agevolazione? In che tempi concedono un’autorizzazione?
Per un qualunque fornitore di una ASL abruzzese il tempo medio di incasso di una fattura può arrivare anche a 500 giorni!
Ci sono richieste di agevolazioni che hanno conosciuto il proprio esito dopo un anno o più quando magari le opportunità per cui erano state presentate erano sfumate o l’orizzonte delle imprese cambiato.
Certezza ed omogeneità delle regole, certezza dei tempi: sarebbe già tanto per semplificare la vita di imprese e cittadini.
Cosa intendi fare su questo?
Fabrizio Salusest

Pubblicato da: fabrizio salusest | 11 Nov 2008, 12:08 PM

Chi Le scrive è una giovane abruzzese "trapiantata"( di origine campana), che ha letto con interesse i 10 punti del suo programma, che affrontano tematiche fondamentali per lo svilippo socio-economico di una regione come l'Abruzzo che vuole finalmente "depurarsi" da fenomeni di cattiva gestione degli ultimi anni. Di questi punti, in particolare, hanno suscitato in me maggior interesse le tematiche relative al lavoro e alla trasparenza della amministrazione pubblica. Data la mia esperienza di giovane laureata, ( laurea in Economia Bancaria, Master post-universitatio in progetti di sviluppo locale, e breve esperienza nel settore bancario-finanziario) in cerca di una posizione lavorativa, concordo pienamente che il lavoro vada conquistato con le proprie capacità professionali, con spirito d'iniziativa, entusiasmo e gran senso di responsabilità nell'assolvimento dei compiti e delle funzioni che, di volta in volta, siamo chiamati a svolgere: a tal riguardo, "scappo" da una Regione (la Campania) in cui i concorsi si vincono ancora per "clientelismo" e non certo per "meritocrazia" e, sentirsi dire di non perder tempo perchè i "posti" messi a disposizione di un Bando di concorso pubblico ( per titoli ed esami) siano già assegnati , non è certamente incoraggiante. Scoprire poi, che alcune posizioni negli Enti Locali, siano ricoperte da persone che non hanno nè titolo nè competenza, è ancora più umiliante. Ben venga, dunque, l' istituzione di centri professionali (dotati di competenze specifiche e settoriali) che siano di supporto alle nuove imprese, dalla fase di start-up e durante lo svolgimento delle loro attività offrendo loro una consulenza a 360° in materia di bandi e finanziamenti locali, nazionali e comunitari.Per quanto riguarda, invece, la trasparenza sull'operato delle pubbliche amministrazioni, il programma da Lei sottoscritto insieme al suo partito, ha centrato in pieno il nocciolo del problema: ridiamo fiducia ai cittadini abruzzesi attravero una piena trasparenza sull'azione amministrativa di coloro che sono chiamati a svolgere funzioni pubbliche (ovvero di pubblico interesse e utilità sociale). Diamo voce alla legge 241/90 (modificata ed integrata dalla L 15/05) in materia di Procedimento amministrativo e Diritto di accesso ai documenti amministrativi al fine di assicurare, da un lato, la trasparenza, imparzialità e buon andamento della P.A, e dall'altro, favorire la partecipazione dei cittadini all'azione amministrativa, attraverso un controllo "democratico" teso a salvaguardare che il rispetto dei diritti civili e sociali, tanto tutelati a livello nazionale, sia pienamente attuato anche e soprattutto a livello locale.Diamo piena attuazione alla riforma del titolo V, parte II della Costituzione, a seguito della legge di riforma costituzionale (L 3/2001) che consacra i principi di buon andamento, trasparenza , imparzialità , efficacia, efficacia ed economicità posti a carico delle Pubbliche amministrazione che operano anche nell'ambito delle Autonomie locali. Cogliamo quelle che sono le opportunità di questa riforma: diamo agli enti Territoriali ( e quindi anche alle Regioni) la piena autonomia normativa, statutaria, organizzativa, finananziaria ed impositiva che gli derivano direttamente dal novellato art. 119 C, in virtù del tanto conclamato principio di sussidiarietà. E' su questo principio che dobbiamo, a mio avviso, lavorare insieme: diamo voce agli interessi sociali, economici, culturali dei cittadini, che per definizione, sono gli "utenti" più vicini alle istituzioni locali e , in virtù, di questo principio, cerchiamo di gestire al meglio le risorse "endogene" di cui disponiamo: mi riferisco a risorse umane, economiche, finanziarie, che, combinate in maniera strategica, possano creare delle "sinergie", tali da garantire uno sviluppo del territorio socio-economico che provenga dal "basso" per poi essere competitivi in uno scenario macroeconomico, che ci vede a confronto con le altre Regioni non solo nazionali ma anche comunitarie.La condivisione del suo programma elettorale e l'approccio con l' IDV è avvenuta e scaturita per il tramite del comune amico Dott. Emilio Iannotta, insostituibile anima della IDV del mio paese natale e fondamentale per il mio percorso verso le posizioni dell'On Di Pietro che ho avuto modo di conoscere ed apprezzare nella Convention del 12 Settembre.Nell'augurarLe una buona campagna elettorale, sicura del successo del suo Programma e certa della sua proclamazione a Presidente della Regione Abruzzo, mi dichiaro fin da ora disponibile a metterLe a disposizione il vasto patrimonio di contatti umani di cui dispongo nella provincia di Chieti nonchè nell' eventuale organizzazione di incontri conoscitivi ed illustrativi del suo programma elettorale. Cordiali Saluti Ylenia Mattei

Pubblicato da: ylenia | 7 Nov 2008, 05:21 PM

Appoggio tutto quanto scritto da Giuseppe Muscia in un commento precedente, e voglio esaltare e promuovere la Vostra idea di trasparenza verso il cittadino.

Saluti dal Piemonte,
forza IdV

Pubblicato da: Stefano Calabrese | 6 Nov 2008, 04:16 PM

Ho appena letto il blog del Partito Socialista Abruzzo sulla trasparenza del Pubblica Amministrazione.
Considero molto valido la proposta delle "gare d'appalto telematiche".
http://www.psabruzzo.org

Pubblicato da: gerardo | 4 Nov 2008, 01:28 PM

Ho appena letto il blog del Partito Socialista Abruzzo sulla trasparenza del Pubblica Amministrazione.
Considero molto valido la proposta delle "gare d'appalto telematiche".
http://www.psabruzzo.org

Pubblicato da: gerardo | 4 Nov 2008, 01:28 PM

Ho appena letto il blog del Partito Socialista Abruzzo sulla trasparenza del Pebblica Amministrazione.
Considero molto valido la proposta delle "gare d'appalto telematiche".
http://www.psabruzzo.org

Pubblicato da: gerardo | 4 Nov 2008, 01:27 PM

POLIZIOTTO FIAMME ORO SI UCCIDE A SABAUDIA (ANSA) - LATINA, 3 NOV - Un agente di polizia si e' ucciso questo pomeriggio, a Sabaudia, vicino a Latina, sparandosi con la pistola d'ordinanza in auto vicino al centro sportivo delle Fiamme Oro della polizia. Marco Fagioli, di 25 anni, era originario di Pisa e attualmente era in forza al gruppo sportivo di Sabaudia. A trovare il cadavere sono stati i colleghi. Nell'auto, parcheggiata a poca distanza dall'impianto sportivo lungo il lago di Paola, e' stata trovata una lettera di scuse e di saluti indirizzata alla famiglia e alla fidanzata, ma non sono emersi altri elementi che possano spiegare la ragione del gesto. Indagano la Squadra mobile della questura di Latina e la polizia scientifica. (ANSA) Y3J-GB 03-NOV-08 19:31 NNN

Suicidi in Polizia Chi è responsabile?

“Nel 2008 si contano già dieci suicidi in Polizia, il doppio rispetto ai cinque registrati sia nel 2007 che nel 2006. Ed emerge il problema delle donne: quest'anno si sono infatti uccise due poliziotte; un dato significativo se si pensa che dal 1995 al 2007 le agenti che si sono tolte la vita sono state 4.
Dal 1995 ad oggi i suicidi in polizia sono stati complessivamente 132. Quasi tutti i poliziotti hanno utilizzato l'arma di ordinanza per togliersi la vita. Ma ci sono stati anche sei impiccati ed un suicida con overdose. Quanto al capitolo donne, quest'anno si é registrato anche un tentato suicidio: Luciana Callagher, 42 anni, della Questura di Treviso, si è sparata puntandosi l'arma d'ordinanza sotto la gola mentre era impegnata nel servizio d'ordine per la partita Treviso-Grosseto. La donna è andata in coma, ma si è salvata.
Questi i poliziotti suicidi nel 2008, tutti con arma di ordinanza: Fabio Fattorini, della Polfer di Milano, 35 anni (8 febbraio); Emilia Ciliani, della Polfer di Perugia, 42 anni (20 febbraio); Cecilia Chilleri, ispettore di polizia di Firenze, 51 anni, che si è sparata dopo aver ucciso la figlia (25 febbraio); Alessandro Descrovi, della Polfer di Ferrara, 45 anni (3 aprile); Angelo Iacovelli, della Questura di Cosenza, 36 anni (5 aprile); Antonio Veneziano, della Questura di Palermo, 31 anni (25 aprile); Raffaele Ippolito, della Questura di Napoli, 35 anni (1 maggio); Roberto Spelli, del Commissariato di Città di Castello (Perugia), 37 anni (14 giugno); Antonio Rimauro, comandante della Polfer di Arezzo, 47 anni (14 agosto); Gabriele Presottin, del Commissariato di Jesolo (Venezia), 41 anni (2 ottobre)”.
Ad armare la pistola è una sola mano, ma chi ne è il responsabile?
Taluni dicono che “naturalmente, i motivi che inducono al gesto estremo di togliersi la vita vanno quasi sempre cercati nella sfera della vita personale, più che professionale, ma trattandosi di persone che per lavoro detengono un'arma, diventa più facile mettere in atto propositi suicidi”.
Beh, noi condividiamo la seconda parte di questa analisi: il possedere un’arma facilita senz’altro il compimento di suicidi, ma siamo di parere nettamente contrario con quel “naturalmente … i motivi vanno quasi sempre cercati nella sfera della vita personale, più che professionale”.
Un poliziotto viene prelevato a forza dal luogo ove svolge servizio e condotto davanti al dirigente ed altro superiore per subire una sorta di interrogatorio sull’attività compiuta dal Sindacato che rappresenta, che per nulla è condivisa dal funzionario….
Viene umiliato e minacciato, e costretto da allora a subire costantemente significanti angherie….
Il Dirigente è ancora al suo posto, e così anche l’altro “superiore”.
Alcuni colleghi vengono costretti ad andare via da un ufficio operativo perché uno di essi ha richiesto l’apertura di una vertenza sindacale relativa all’impiego del personale in attività non investigative. Da quel momento sono costretti per anni a subire angherie e prepotenze. Le loro domande di trasferimento interno non vengono mai prese in considerazione sebbene la loro professionalità è indiscutibile, vengono fatti oggetto di sanzioni disciplinari vergognose, di spudorate diminuzioni delle valutazioni annuali, sono tenuti lontani per anni dai colleghi che hanno finanche paura di farsi vedere a parlare con loro perché verrebbero sicuramente fatti oggetto di analoghe attenzioni punitive, etc…
Nessun provvedimento è stato preso contro gli autori di tali violenze.
C’è il Dirigente di una Squadra Mobile, altri dirigenti, i Questori che si sono succeduti, Ispettori, Sovrintendenti ed Agenti che hanno partecipato a screditare quei colleghi. E sono ancora in Polizia!
Un collega è costretto a chiedere il trasferimento da un ufficio operativo in quanto, poiché la sua professionalità oscura le incapacità del Dirigente, quest’ultimo contrasta con ogni vile mezzo la sua attività investigativa.
E’ additato per anni come soggetto “scomodo”, ma è tra i migliori poliziotti d’Italia.
Quel Dirigente è ancora lì!
Alcuni colleghi, solo perché reclamavano i propri “diritti”, vengono additati dal proprio Dirigente, alla presenza di altri colleghi, di non avere voglia di lavorare.
Vengono poi sottoposti a procedimento disciplinare e puniti per il solo fatto di essere iscritti e rappresentanti di un Sindacato che ha denunciato la vicenda.
Sono costretti a ricorrere al Capo della Polizia. Hanno vinto il ricorso!
Due poliziotti vengono denunciati da un cittadino ubriaco di averlo derubato, rapinato, etc… Quei colleghi vengono denunciati per rapina, estorsione, sequestro di persona, ed altro ancora…. e con loro anche i due componenti di altra volante che nemmeno erano stati accusati.
Grande pubblicità sulla stampa con i colleghi umiliati e messi al rogo. La polizia aveva eliminato le mele marce, ma il P.M. toglie le indagini alla Polizia e le affida all’Arma che svolge quell’attività che i nostri colleghi avrebbero dovuto pure compiere per accertare le dichiarazioni dell’ubriaco, ma che non hanno fatto.
Viene chiesta ed ottenuta l’archiviazione per tutti i colleghi che adesso attendono di essere risarciti del danno dall’Amministrazione.
Altri si sentono pubblicamente urlare di essere dei “coglioni” dalla loro graziosa Dirigente!
Di fatti come quelli che abbiamo succintamente raccontato sopra ce ne sono decine ed in tutta Italia.
Chi di quei colleghi si è suicidato? Quanti di loro si sono trovati ad “assaggiare” la canna della pistola per poi rinsavire dalla momentanea pazzia e continuare a lottare??
Beh, non è questo che serve sapere.
E’ importante prendere coscienza che “se” ci sono stati problemi personali alla base dei nostri amici che si sono suicidati negli anni, l’Amministrazione non è comunque immune da colpe, ma ha una gran fetta di responsabilità!
Troppe umiliazioni, troppa prepotenza. E se ne macchiano costantemente individui che appartengono a tutti i ruoli e tutte le qualifiche, anche sindacalisti!
La nostra Amministrazione dovrebbe impiegare i propri psicologi in ogni Ufficio e Reparto periferico, ma è la prima a temere la loro attività, perché da questi potrebbero saltare fuori proprio quelle prepotenze che costantemente si vogliono negare.
Beh, non è più tempo per taluni di nascondere la testa sotto terra, né di avallare la vigliaccheria di chi è incapace e tenta di nascondere la propria inadeguatezza con la prepotenza verso gli altri!
Lo faremo capire a tutti!!!

La Segreteria Nazionale COISP

Pubblicato da: santino li calzi | 4 Nov 2008, 12:07 AM

Lavoro nella Pubblica Amministrazione da 34 anni, solo negli ultimi anni a Pescara dove ho dovuto fare i conti con una Amministrazione disorganizzata e lassista. Durante l'orario di servizio si esce senza il benchè minimo permesso, non vi è una equa distribuzione dei carichi di lavoro ma lavora chi è più abituato a lavorare( gli altri passano il tempo), una distribuzione a pioggia del fondo unico di amministrazione e un Dirigente che non sa dirigere. Io so di aver fatto una scelta sbagliata dopo tanti anni passati in città dove la pubblica amministrazione è il massimo del'efficienza ma spero che Lei , qualora dovesse esere eletto, voglia fare qualcosa per repristinare la legalità e l'efficienza di alcuni uffici pubblici. Grazie

Pubblicato da: Cristina Massa Finoli | 2 Nov 2008, 10:15 AM

Possiamo diffondere il software libero e distribuire migliaia di programmi in modo gratuito a tutti. Visiti il sito www.opendvd.it diffonda questa idea e i dvd in tutte le manifestazioni.
avra' i frutti di questa scelta.

Pubblicato da: Giovanni | 31 Ott 2008, 09:51 PM

Oggi 29 ottobre 2008 in tutte le Prefetture e Questure d'Italia le Forze dell'Ordine protesteranno contro il Governo per i tagli, contenuti dell'ex D.L. 112/08 convertito in Legge 133,operati ai danni della "SICUREZZA" del Paese. Tutte le sigle sindacali del comparto sicurezza partecipano all'evento.
Santino Li Calzi Coisp-Sindacato di Polizia L'Aquila

Si riporta il manifesto che sarà distribuito ai cittadini

SIULP - SAP - SILP PER LA CGIL - SIAP/ANFP - FSP/UGL - CONSAP/ANIP/ ITALIA SICURA - COISP - UILPS
SAPPE - OSAPP - CGIL FP - CISL FPS - UIL Penitenziari - SINAPPE- USPP (UGLFNPP- LLPP-LISIAPP) - SAPAF - UGL - CGIL FP - CISL FPS - UIL PA - Fe.Si.Fo

LEGGE FINANZIARIA 2009 I SINDACATI DEL COMPARTO SICUREZZA SI MOBILITANO CONTRO I TAGLI ALLA SICUREZZA, PER IL CONTRATTO DI LAVORO E LA SPECIFICITA’, LA RIFORMA DELLE CARRIERE NONCHE’ PER LA DISTRIBUZIONE DELLE RISORSE
AGGIUNTIVE

Le scriventi OO.SS., in rappresentanza di tutte le sigle sindacali del Comparto Sicurezza manifestano oggi davanti a tutte le Questure e Prefetture e davanti a Palazzo Chigi per sensibilizzare i cittadini sui pericoli per la sicurezza del Paese in relazione ai tagli previsti con l’attuale legge finanziaria che riducono le risorse al
Comparto Sicurezza di oltre 1 miliardo di euro.
Il Governo, che durante gli incontri ufficiali con le organizzazioni sindacali del Comparto aveva assunto precisi impegni volti a realizzare investimenti sulla sicurezza e la difesa, con la Legge Finanziaria per il 2009 non ha, ad oggi, ancora aperto un confronto né ha assunto alcun formale impegno in ordine alla previsione, entità, tempi e modalità circa la corresponsione degli stanziamenti economici per il 2009.
L’attuale manovra finanziaria, che prevede ingenti tagli alle risorse per le Forze di Polizia, non prevede, invece, sufficienti stanziamenti per il Contratto di lavoro per
il biennio 2008-2009 né il riconoscimento sul versante economico della specificità, né le ulteriori risorse che, aggiunte a quelle già esistenti, potrebbero consentire una
riforma strutturale delle Carriere.
Il Governo, nonostante l’esistenza delle risorse, nella finanziaria 2008, e nonostante le sollecitazioni delle OO.SS. non ha ancora aperto il tavolo della trattativa per l’adeguamento dell’ora di lavoro straordinario, il buono pasto e la coda contrattuale economica 2008 e l’accordo normativo 2006-2009.
Per questi motivi le scriventi OO.SS. del Comparto manifestano oggi in tutto il Paese nella consapevolezza che il varo di una simile finanziaria costituirà, salvo ripensamenti o modifiche da parte dell’attuale governo, un abbassamento del livello complessivo di sicurezza nel paese e di tutela degli operatori.

Roma 29 ottobre 2008

SIULP - SAP - SILP PER LA CGIL - SIAP/ANFP - FSP/UGL - CONSAP/ANIP/ ITALIA SICURA - COISP - UILPS
SAPPE - OSAPP - CGIL FP - CISL FPS - UIL Penitenziari - SINAPPE- USPP (UGLFNPP-LLPP-LISIAPP) - SAPAF - UGL - CGIL FP - CISL FPS - UIL PA - Fe.Si.Fo

Pubblicato da: santino li calzi | 28 Ott 2008, 11:37 PM

Difensore civico regionale . ufficio dei contatti cittadino e regione.
Il cittadino deve avere la idea che può contare in un interlocutore come ild fiensore civico regionale a cui poter rivolgersi in caso di conflittualità con al PA.
Non sò se la vostra regione lo prevede e lo ha attuato ma in ogni caso è bene parlarne nel programma di una figura cos' importante per la tutela del cittadino.
La trasparenza amministratva passa attraverso un ufficio che possa rispondere ad ogni queaito che il cittadino pone cone ad esempio: a che punto è la mia pratica ?
Aurelio D'Amico coordinatore di IDV Bagheria

Pubblicato da: Aurelio D'Amico | 26 Ott 2008, 03:21 PM

in riferimento ad una razzionalizzazione della spesa regionale le porto a conoscena che in svizzera stanno applicando la federazione dei comuni, cioè dei comuni si riuniscono per ridurre i costi e accorpare i servizi in modo da effettuare un vero risparmio di risorse. non sarebbe possibile applicarlo alla ns. regione? si possono tenere ancora in piedi amministrazioni comunali per comuni al di sotto di 10000 abitanti?

Pubblicato da: daniele | 26 Ott 2008, 10:22 AM

E' GIUNTO IL MOMENTO DI CONSIDERARE I DIPENDENTI PUBBLICI ALLA PARI DI QUELLI PRIVATI, QUINDI ANCHE LORO DOVRANNO ESSERE GIUDICATI PER I RISULTATI E GLI OBIETTIVI RAGGIUNTI, CON PREMI, DECURTAZIONI E LICENZIAMENTI A SECONDA DEI CASI. REPUTO QUESTO UN GESTO NECESSARIO NEI CONFRONTI DI TUTTI I CITTADINI ABRUZZESI.
BASTA CON LA POCA PREPARAZIONE DI ALCUNI. NON SE NE PUO' PIU'.

Pubblicato da: ANDREA SANITA' | 26 Ott 2008, 08:30 AM

Caro onorevole,
è notizia di qualche giorno fa, quella dell' inaugurazione della sede doppione del Consiglio Regionale a Pescara, operazione spudorata che molti esponenti politici della costa hanno tentato per anni e che finalmente hanno compiuto.
Un enorme sperpero di denaro pubblico (in un momento finanziariamente così delicato per l' Abruzzo), si parla di 10-11 milioni di euro tra acquisto e ristrutturazione del fabbricato, per la mera la duplicazione degli uffici regionali. Senza tenere conto, tra l' altro, dello Statuto regionale che vieta tale operazione, riconoscendo L’Aquila come sede dell’Ente Regione e sede principale delle attività istituzionali.
Ora, il mio quesito è:

Lei come ha visto la faccenda?? Le vane e rare proteste dell' Abruzzo interno sono state tacciate e bollate di ignorante campanilismo....mentre a me è sembrata proprio la classica operazione elettoralistica e clientelare per recuperare qualche preferenza in vista di questa tornata regionale e per far riempire le tasche dei soliti noti della costa.
E soprattutto, a prescindere dall' esito delle elezioni, lei ed il suo partito, permetteranno future e simili operazioni, o l’interesse pubblico tornerà ad essere centrale anche per quel che riguarda la spoliazioni di enti, istituzioni, sedi ed uffici che la costa perpetra ai danni della città di L'Aquila???

Pubblicato da: alessandro | 24 Ott 2008, 12:02 PM

Caro Onorevole,

sono sfiduciato, scandalizzato, indignato per tutti gli ultimi argomenti di cronaca politica di questi ultimi tempi, dalle leggi su misura della destra allo scandalo regionale della sinistra sono giunto alla conclusione che chi comincia a fare esperienza politica si accorge strada facendo che è un “lavoro”, dove dà l’opportunità di risolvere di risolvere i propri problemi economici propri e della propria famiglia; a tale conseguenza suggerirei di ridurre drasticamente i compensi dei politici agganciandoli agli stipendi medi o alle presenze in aula, abolizione di tutti i privilegi, mandati da uno ad un massimo di due legislature la diffusione tramite mass media o web delle dichiarazione dei redditi dei politici,

Apprezzo la proposta che le persone condannate passate in giudicato o in attesa di giudizio non possono far parte della vita politica, la web-cam per riprendere le sedute consiliari regionali obbligando anche i comuni a seguire tale esempio.

DA GIUSEPPE ROSATO

Pubblicato da: Staff Carlo Costantini | 23 Ott 2008, 05:40 PM

Porrei l'attenzione sul concetto di trasparenza nell'agire politico dell'ente, "sfidando" gli organi di informazione massmediatici, locali e non, di adempiere con rigore e competenza al compito che, per antonomasia, spetterebbe loro: e cioè di ricercare, indagare e denunciare la verità.

"Sfida" che lancerei avanzando provvedimenti concreti atti al riconoscimento di quegli strumenti necessari perché essa possa accogliersi e percepirsi come autentica.

Mentre ai cittadini sarebbe necessario far comprendere il rapporto di causa effetto intercorrente fra giornalismo e potere politico, secondo cui tanto più l'uno può porsi quale effettivo controllore del secondo tanto più il secondo si vedrebbe costretto ad agire con serietà e quindi con efficenza. Con l'effetto che da ultimo andrebbe a riverberare i profitti e gli interessi dei cittadini. Del loro benessere.



Pubblicato da: Giuseppe Aghemo | 23 Ott 2008, 05:25 PM

Condivido le idee proposte; oltre alla programmazione, sarebbe forse buono anche rivedere e potenziare i meccanismi di controllo delle attività poste in essere, spesso carenti per i più disparati motivi...credo che le carenze a livello di controllo e la presenza di tanti Enti ed affini assolutamente inutili siano fra le più importanti cause della degenerazione amministrativa a cui ci tocca assistere!!!

Pubblicato da: tania | 22 Ott 2008, 09:45 PM

Le riporto la mia esperienza di funzionario nella P.A. Da questa lettura dovrebbe capire come scardinare il sistema.

1997 (pre Bassanini) vincitore di concorso per capo ufficio lavori pubblici comune di Pian Di Scò? (AR). Piccolo Comune. Sindaco Onesto e capace. Avevo alle dirette dipendenze 15 operai (1 draulico, un elettricista, un escavatorista, un camionista, operai generici e spacialisti), gestivamo piccola progettazione, e gestivamo appalti di media consistenza (Io ed un geometra sotto di me).
Il guasto all'acquedotto durava al massimo 24 ore anche di domenica. All'inizio del mese veniva l'ASL a farci firmare (a me ed al Sindaco) i verbali di prelievo per il controllo dell'acqua potabile. se gli esami andavano male ci beccavamo ilpenale. Se una cosa era illegale, non la si faceva. Io mi adoperavo per sbrogliare le matasse, il Sindaco e la Giunta capivano che si arrivava fino ad un certo punto. Le cose filavano, in economia e con efficienza.
Mi dimetto per altre opportunità lavorative.
wsce la bassanini nel frattempo.
2006- Vinco un concorso in provincia di Prato, addetto alla gestione del contratto di affidamento del trasporto pubblico locale. Scopro che l'amministrazione è cambiata. Gli assessori sono degli incompetenti totali, presuntuosi, opportunisti. Tra me e loro c'è la dirigenza. altamente pagata e totalmente al servizio della Giunta. Tutto quello che dice la Giunta deve essere eseguito ad occhi chiusi, quando un atto è dubbio(spesso si hanno inadempienze,volute,per lassismo pianificato, non atti volutamente illegittimi), chissà perchè in qualche mosso viene approvato.
Chi dissenta viene messo in un angolo. Lo stipendio dei dirigenti fannulloni ed opportunisti è stratosferico. Alla base una miriade di precari sottopagati, altamente qualificati (lmeglio dei laureati) tenuti con il cappio al collo da precari.
E' la Bassanini.
2007 vinco un concorso in regione Toscana.
L'organizzazione piu' grossa consente di trovare anche settori seri e costruttivi.
Alcuni politici hanno posto le basi per avere setttori efficienti (vedi la sanità in Toscana grazie al lavoro dell'ex Prof. Antonio Morettini un uomo di sinistra vero).
Hanno fatto finta di dare il potere ai tecnici, di fatto si sono scelti dirigenti a servizio dei partiti, iperpagati che si assumono la responsabilità di tutto quello che c'è da fare.
Per l'operatività si sono presi il meglio dei laureati sulla piazza sfruttandoli.

Che consiglio posso darle. Solo il seguente:

Azzeri subito le Direzioni Generali (In Toscana sono contratti dirigenziali con deleghe in scadenza).
Fatto questo faccia uno screnning dei dirigenti di settore e dei funzionari. Come minimo rimuova due terzi dei dirigenti e li deleghi ad incarichi minori al limite anche di manovalanza).
Elrvi i funionari che sono puliti ed hanno un cv valido (deleghe ed obiettivi).
Si Piazzi nelle D.G. uomini e donne capaci di sua fiducia.
Gli dia obiettivi deleghe e li controlli, tramite i rispettivi assessorati.
Ed inizi a lavorare.
Accorpi le agenzie, gli ATO, le partecipate sui servizi, di 100 CDA ne faccia uno. Gestito da professori universitari con le palle, ed obiettivi.
Via le Auto Blu. anche ai Consiglieri Regionali.
Con tatto, con delicatezza, ma al tempo stesso con determinazione.
In bocca al Lupo.
Ne ha veramente bisogno.
tg

Pubblicato da: Tommaso Giunti | 22 Ott 2008, 03:53 PM

ON. carlo costantini sono un cittadino di montesilvano che per tanti anni a seguito una sua edeologia votando sempre per il centrosinistra però ho sempre visto che chi si presentava nelle liste comunali erano sempre gli stessi.La mia idea sarebbe quella di penso tanta gente come me di eesere rappresentata da persone che devono avere la fedina penale pulita,e non continuare a farci rappresentare da gente corrotta,e che pur di sedersi su di una poltrona promettono senza mai mantenere le promesse.

Pubblicato da: gianni | 22 Ott 2008, 01:51 PM

Buon giorno, sono un lombardo, ma credo che solo l'idv possa attuare la mia idea, e spero che ne sia capofila.
Il mio pensiero è semplicissimo: pubblicare una sommatoria delle entrate (contribuente per contribuente, con i nomi non in chiaro, ma comunque in modo che il contribuente possa riconoscersi e allo stesso tempo non essere riconosciuto, quindi utilizzando per esempio il codice fiscale o il numero della carta d’identità ecc..) sul sito della regione e, a seguire, un elenco delle spese in maniera precisa ed ordinata, con menù a tendina che aprendosi scendono nel dettaglio delle spese, fino ad arrivare al costo delle matite e delle gomme, passando dai soldi spesi per le varie consulenze, per gli stipendi dei dipendenti pubblici o delle società con partecipazione pubblica ecc.. ecc.. .
Idem si può dire per le gare d’appalto, per i concorsi pubblici e così via, tutto quel che riguarda la p.a. deve avere un controllo via web in tempo “quasi” reale e un consuntivo periodico (una volta ogni due mesi, per esempio), su giornali locali o nazionali.
Se alle stesse operazioni si obbligano province e comuni il gioco è fatto.
La mia proposta è molto, ma molto facile da realizzare e soprattutto economica.
Sarebbe un insulto all'intelligenza del lettore elencare i benefici di una simile iniziativa.
Grazie per l'attenzione.

Pubblicato da: Giuseppe Muscia | 22 Ott 2008, 08:25 AM

Ciao Carlo,
il mio contributo è in tema di informazione pubblica.
Il Governo nazionale dimostra una evidente e pericolosa tendenza alla controinformazione, tentativi di mistificazione della realtà, il lento soffocamento di ogni fonte mediatica dissenziente. Io penso che la PRIMA proirità del tuo programma debba essere la garanzia che ogni opinione espressa sul territorio abruzzese abbia la stessa considerazione ed importanza. Per evitare di farti accusare di faziosità (da che pulpito poi...) propongo che in bella mostra e nelle prime sezioni di tutti gli organi di dii informazione regionale (sito internet, bollettino stampa, ecc..) TUTTE le voci della politica e della società civile possano avere la possibilità di esprimersi con le medesime opportunità e senza censure. Una sorta di "agorà democratica", un bene che diventa sempre più raro e per questo..prezioso. Un caro abbraccio ed un "in bocca al lupo!"

Attilio Falchi
3496179969


Pubblicato da: Attilio Falchi | 22 Ott 2008, 08:01 AM

Ciao Carlo,
il mio contributo è in tema di informazione pubblica.
Il Governo nazionale dimostra una evidente e pericolosa tendenza alla controinformazione, tentativi di mistificazione della realtà, il lento soffocamento di ogni fonte mediatica dissenziente. Io penso che la PRIMA proirità del tuo programma debba essere la garanzia che ogni opinione espressa sul territorio abruzzese abbia la stessa considerazione ed importanza. Per evitare di farti accusare di faziosità (da che pulpito poi...) propongo che in bella mostra e nelle prime sezioni di tutti gli organi di dii informazione regionale (sito internet, bollettino stampa, ecc..) TUTTE le voci della politica e della società civile possano avere la possibilità di esprimersi con le medesime opportunità e senza censure. Una sorta di "agorà democratica", un bene che diventa sempre più raro e per questo..prezioso. Un caro abbraccio ed un "in bocca al lupo!"

Attilio Falchi
3496179969


Pubblicato da: Attilio Falchi | 22 Ott 2008, 08:01 AM

Sono un funzionario dell'Amm/ne Prov.le di Teramo.
Le mie proposte:
1) Obbligo di pubblicazione degli obiettivi assegnati ad ogni dirigente dagli organi politici e riepilogo annuale dettagliato delle attività realizzate dagli uffici comprese le singole voci di spesa (in tal modo chiunque potrà verificare chi fa cosa, come lo fa, quanto spende e perchè, in tal modo riducendosi le sacche di spreco e la subalternità della dirigenza alla politica).
2) Potenziare le forme di consultazione popolare (referendum, sondaggi on-line, proposte & iniziative popolari) circa le modalità di gestione di tutti i servizi resi dalle Pubbliche Amministrazioni.
3) Rendicontare periodicamente ed in modo chiaro sull'utilizzo del denaro pubblico e sulle fonti di finanziamento delle opere pubbliche (in particolar modo sui mutui contratti dalle P.A. e sulla durata e consistenza degli stessi).
4) Nominare le Commissioni di concorsi pubblici utilizzando professori e professionisti di chiara fama a livello nazionale (e non operanti sul territorio abruzzese); pubblicare on-line i curricula di tutti i vincitori di concorsi pubblici (nonchè i curricula dei non vincitori che ne facciano richiesta) al fine di poter esercitare da parte della cittadinanza un controllo sulla trasparenza delle operazioni concorsuali.
5) Pubblicare un data-base con le schede personali ed i curricula di tutti i dipendenti, consulenti, collaboratori, amministratori e dirigenti pubblici. Le schede dovranno contenere l'ammontare degli emolumenti percepiti dai singoli soggetti con oneri a carico della collettività, le posizioni ricoperte, il cursus honorum e/o le carriere professionali, i titoli di studio e di servizio e tutto ciò che possa essere utile al fine di esercitare un controllo pubblico ed estirpare (per quanto possibile) il malcostume delle clientele e delle raccomandazioni a tutti i livelli.
6) Imporre con tutti i mezzi (legislativi, amministrativi, taglio di fondi) nelle PP.AA.: l'uso del software libero; la raccolta differenziata del 100% dei rifiuti; il risparmio energetico attraverso l'utilizzo delle migliori tecnologie non inquinanti.

Per altre 12 proposte la mia e-mail è: christianfrancia@hotmail.com

Pubblicato da: Christian Francia | 21 Ott 2008, 09:18 AM

dopo l'ennesima riunione del PD e dopo l'ennesima grande amarezza forse voterò per l'Italia dei Valori, dico forse perchè è difficile tradire l'ideale....vede sono stata educata alla dignità...e vedere i listini del PD mi indigna....le grandi distruzioni devono servire a ricostruire non a restaurare....e forse questa volta......per la prima volta non andrò a votare contravvenendo all'insegnamento più alto che ogni paese democratico deve impartire ai cittadini........il voto è l'espressione più alta della dignità umana...la più alta

Pubblicato da: chiara | 20 Ott 2008, 08:14 PM

Provo un profondo senso di disgusto, quando passando davanti alle sedi della regione (come se non ne bastasse una sola in una regione lillipuziana come la nostra) vedere quelle lancia thesis con tanto di autisti, aspettare i nostri assessori, presidenti ecc.. che se le sono regalate, motu propio.
Questo non è nè equo nè morale in tempi normali, neanche se fossero delle 500 senza autista, nenche se questi "politici" avessero fatto raggiungere alla regione obiettivi gratificanti.
Quando poi questo triste spettacolo viene sfacciatamente mostrato senza vergogna, nel clima di precarietà in cui questi benemeriti scarrozzati, ci hanno fatto finire, non esistono parole adeguate per definire questa situazione. Sembra quello che doveva essere il clima prima della rivoluzione francese, dove i nobili (ora politici) non si facevano mancare alcuno sfizio, navigando nell'oro, e il popolo (sempre quello anche dopo 200 anni) in miseria.
Dove è andata a finire la morale, il senso della misura, il sentimento di vergogna di questa gente? Vivono altrove evidentemente.
Il sindaco di Londra (7.500.000 abitanti) va col tram o con la metropolitana. Il capo dell'opposizione Cameron è conosciuto perchè va sempre in bici.
Quante di queste macchine ci sono in abbruzzo? Quanto ci costano tra manutenzione, carburante, e stipendi degli autisti, che potrebbero svolgere compiti utili alla gente normale di questa regione, anzichè al servizio del potentato politico?
Servono soldi? La sanità è un pozzo senza fondo? Ma perchè non si comincia propro da qui, a vendere auto e riallocare gli autisti, in compiti certamente più dignitosi?
Certo non sarà mai tanto da coprire i buchi generati da, ma il vero valore che porterebbe una tale operazione, non sarebbe solo economica, ma sopratutto morale.

Pubblicato da: Max | 20 Ott 2008, 11:49 AM

Per una P.A. più trasparente, efficace e priva di ostacoli per i cittadini rendere obbligatoria la Carta Identità Elettronica che consenta a tutti e da tutti i luoghi di accedere ai servizi di quello che deve diventare un unico ufficio aperto e on line aperto 24 ore al giorno al quale deve essere preposto un unico bac-office moderno ede efficace. Sul tema sto elaborando un progetto presso l'università di teramo in un master per dirigenti pubblici.

Saluti vivissimi e buon lavoro.

Pubblicato da: donato simeone | 19 Ott 2008, 12:51 PM

Sottoscrivo completamente gli obiettivi proposti ed aggiungo: nell'area internet in cui verranno monitorate le funzioni pubbliche del governo abruzzese sarebbe interessante inserire dei punti di discussione per la cittadinanza che potrà così valutare ed esprimere il proprio pensiero sull'operato governativo. E' chiaro anche che le persone elette a rappresentanza dei cittadini DEVONO tener conto dell'opinione pubblica!
E sarebbe buona abitudine che quando il governo debba decidere di questioni legate al territorio , informi la cittadinanza chiedendo la loro partecipazione al fine di riportare la politica alle persone.

Pubblicato da: Noel Santoro | 19 Ott 2008, 12:45 PM

Gentilissimo onorevole,
non sono un tecnico ma spero lo stesso di farmi capire.

Vorrei una amministrazione pubblica regionale,provinciale e comunale trasparente su tutto, dalle delibere di giunta che appena approvate devono essere pubblicate senza omissis, entro 24 ore dalla firma, sul sito internet della Regione e lo stesso vale per Province e Comuni.

Poter assistere a tutte le sedute anche tramite internet e di poter filmare,con una video camera, i vari consigli (regionali,provinciali e comunali) senza che nessuno chieda l'allontanamento.

Basta con le assunzioni di parenti e di amici e degli amici degli amici nel settore pubblico, la competenza,l'onestà e la preparazione devono essere l'unico metodo di assunzione.

Pubblicare, sempre su internet,mese per mese tutti i compensi che vengono percepiti dagli amministratori pubblici,le loro spese, persino le telefonate, rimborsi,macchine blu con autista(che vengono usate senza nessun ritegno e quant'altro sarà a carico del contribuente.

Le presenze e le assenze dei nostri dipendenti mese per mese pubblicate su internet.

Eliminare pensioni,vitalizi e liquidazioni varie.

Eliminare le consulenze esterne.

Non possono essere elette persone condannate.

Dopo due legislature non si può più essere eletti, la politica deve rinnovarsi sempre, altrimenti degenera come appunto è accaduto ovunque.

Massima trasparenza negli appalti pubblici: si vince solo per merito e non per altri motivi.

Una burocrazia sempre più snella,veloce e chiara.

Eliminazione enti inutili.

La ringrazio per la sua gentile attenzione e le porgo i miei più distinti saluti con l'augurio di una sua prossima vittoria alle elezioni regionali.

Con stima

Anna Di Campli

Pubblicato da: Anna Di Campli | 19 Ott 2008, 10:23 AM

Responsabilità dei dirigenti e assessori.

I dirigenti nelle società private hanno dei doveri ben precisi ed in caso di inefficienza hanno sanzioni che arrivano fino al licenziamento.

Idem per quelli pubblici

Pubblicato da: Max D. | 19 Ott 2008, 09:43 AM

giusto eliminare le pensioni dei politici, ma non so se è conveninente il secondo punto ossia l'adeguamento dell'età pensionabile, ci ritroveremmo con 60enni nei consigli regionali; l'impegno politico, come già detto in precedenti post, deve essere limitato nel tempo.

Pubblicato da: Paolo | 18 Ott 2008, 07:10 PM

La Sardegna si converte al software libero

Egr. On. Carlo Costantini, penso che tra le opportunità che dovrà proporre ci sarebbe anche questa, cioè una notevole apertura ed un forte risparmio in termini di diritti sui software proprietari.

L'unica soluzione e il "Software Libero cioè ( GNU ), in prima linea GNU-LINUX con le sue distribuzioni; Ubuntu - Fedora - OpenSuse - Mandrivia, ecc.,.

Visualizzi cosa succede in Sardgna e, casomai contatti il presidente attraverso il coordinatore Federico Palomba.

Le notizie dal web:
http://punto-informatico.it/2440965/PI/News/sardegna-si-converte-al-software-libero.aspx
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Quì il sunto del web

La Sardegna si converte al software libero

16 Ottobre 2008

La Sardegna si converte al software libero
Roma - La giunta regionale della Sardegna ha deciso di tentare un balzo in avanti nell'adozione del software libero e, cosa che suscita ulteriore interesse, nella
proposizione della scelta tecnologica a codice aperto come grimaldello dello sviluppo, dell'innovazione e della lotta al digital divide.
Una norma che parla di banda larga, di promozione della connettività ma anche di sensibilizzazione informatica, di diritto all'uso delle tecnologie e via dicendo.

Abbasanta, Sardegna Digital LibraryNella delibera 54/8 2008 ("Iniziative volte alla promozione e allo sviluppo della società dell'informazione e della conoscenza in Sardegna"), approvata dalla Giunta e che potrebbe diventare legge regionale, si legge fin dal "Capo I" che la Regione "privilegia l'utilizzo del software libero" nelle politiche dell'accesso che promuovono il diritto all'uso delle nuove tecnologie.

Se da un lato si afferma come la diffusione dell'accesso tecnologico sia necessario anche per incrementare la partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica, dall'altro si sottolinea come l'attività di formazione all'uso degli strumenti debba spingere ad una consapevolezza nell'utilizzo di Internet e alla diffusione della conoscenza dei "vantaggi connessi all'utilizzo di software libero al fine di garantire l'accesso ai servizi erogati con strumenti tecnologici e telematici".

Per i programmi formativi servono evidentemente strumenti adatti: dal lato hardware si punta al riuso dei computer e degli altri tool perché tecnologie usate ma ancora efficienti siano distribuite a scuola, biblioteche e altri organismi culturali non profit, dal lato software "nel rispetto dell'autonomia didattica", la Regione "riconoscendo il particolare valore del software libero, ne favorisce l'utilizzo e istituisce programmi specifici di formazione orientati a docenti e studenti".
Proprio nell'ottica del riuso, peraltro, la Regione esplicita le ulteriori opportunità dei sistemi operativi e degli applicativi a codice aperto, strumenti in grado, si legge nel DDL, di favorire il riutilizzo e l'interoperabilità anche grazie all'uso di "protocolli e formati aperti".

"La principale novità - ha dichiarato l'assessore agli Affari Generali Massimo Dadea - è rappresentata dall'inserimento nell'ordinamento regionale del software libero, considerato lo strumento più idoneo per uno sviluppo della società dell'informazione ispirato ai principi di contenimento della spesa pubblica e di tutela della concorrenza.
Con questo DDL la Sardegna si pone all'avanguardia anche nel settore della società dell'informazione".
Tra i benefici citati espressamente dalla Giunta, il fatto che con il software libero si verificano "la disponibilità del codice sorgente, l'indipendenza da uno specifico fornitore e i benefici per l'industria informatica locale".

Tra i principi di maggiore interesse contenuti nel provvedimento, realizzato con la collaborazione di Flavia Marzano, docente di Scenari e innovazioni dell'IT all'Università di Bologna, c'è anche quello secondo cui se l'amministrazione regionale dovesse scegliere software non libero, allora dovrà motivare perché non è possibile utilizzare FOSS.
Sebbene non si leghi necessariamente alla scelta "aperta", dunque, per la prima volta un disegno di legge di questo livello impone un dovere di questo tipo all'amministrazione,
rendendo evidente l'obbligo per quest'ultima di valutare con attenzione le proposte di software open prima di aggiornare i propri sistemi.

Un principio che è rafforzato ulteriormente all'articolo 9, quello interamente dedicato proprio al software libero, in cui si accenna alla possibilità che l'utilizzo di software
libero possa significare punteggi aggiuntivi per i fornitori quando partecipano ad una gara:
proporre cioè una soluzione open significherebbe partire con un qualche vantaggio rispetto a chi proponesse soluzioni closed source.

In questo spirito, il DDL pensato per spingere sull'acceleratore dell'innovazione e dell'accesso distribuito, sottolinea anche come sia necessario che i documenti prodotti dall'amministrazione non solo debbano essere accessibili in modo gratuito ma debbano anche sempre e soltanto ricorrere a formati aperti, lasciandosi così alle spalle definitivamente un'epoca in cui file contenenti informazioni rilevanti prodotte dalla PA richiedevano l'utilizzo esclusivo di programmi proprietari, talvolta anche assai dispendiosi.

Ciliegina sulla torta di un programma per l'innovazione che sa di alternativa è l'articolo 18, espressamente dedicato alla ricerca e sviluppo su tecnologie e software libero, dove si legge che l'Agenzia Sardegna Ricerche "svolge attività di ricerca e di sviluppo sulle nuove tecnologie e sul software libero coordinandosi, ove opportuno, con le strutture dell'amministrazione centrale competenti".

Nel complesso, dunque, la Sardegna potrebbe dotarsi di una legge regionale che non ha eguali in Italia per quanto riguarda la promozione del software libero.
Il condizionale è d'obbligo perché il testo dovrà ora passare il vaglio del consiglio regionale.
Nei prossimi giorni sarà presentato ad un convegno a Pisa.

fonte: Regione Sardegna
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Cordialmente
Benedetto

Pubblicato da: Benedetto | 18 Ott 2008, 06:15 PM

sul caso delle dirette via internet sarebbe il caso che l'amm. regionale facesse uso si software libero (GNU)

Pubblicato da: Benedetto | 17 Ott 2008, 06:13 PM

Per tagliar corto, pensa che tirando una somma dei + e dei - il comune, i cittadini e l'immagine di Vasto credo che Idv abbia portato valore e abbia dato molto. Inoltre, nessun comune è "un mendicante" in Italia.

Pubblicato da: Malignetto | 17 Ott 2008, 01:59 PM

Per Malignetto:
il Comune ha partecipato mettendo a disposizione i siti per lo svolgimento della Festa, non c'era bisogno di altro;
un concerto non si svolge con le linee telefoniche, l'approntamento dell'ADSL, e con il noleggio delle sedie (essendo il concerto in piazza).
Trovo immorale che un partito che dispone di quattro milioni di euro chieda ad un comune, che fa pagare i buoni pasto per la mensa scolastica anche a chi ha ha un ISEE di €. 4.001 (vuol dire che una famiglia di tre persone ha un reddito di 8.162 euro annuali, vuol dire euro 680 mensili), di sostenere le spese per la sua festa, e trovo ancora più immorale che il comune accetti.
Non è bello farsi dare il pane da un mendicante. Per me immorale.
Ernesta

Pubblicato da: Ernesta | 17 Ott 2008, 10:58 AM

Ernesta, non c'è nessuna moralità, sono eventi pubblici, c'è stato un concerto, il comune ha partecipato perché c'erano i suoi cittadini. Forse meglio chiarirsi sul concetto di moralità.

Pubblicato da: Malignetto | 17 Ott 2008, 10:11 AM

Salve On. Costantini, condivido pienamente i punti del Suo programma in merito agli "enti" con cda, consulenze etc... e Le segnalo quanto avviene nella gestione del servizio idrico integrato nella mia provincia, dove la società per azioni che gestisce il servizio, nonostante esista una normativa molto chiara in merito ai poteri-doveri di controllo dell'ente a ciò preposto (ATO) e clausole molto rigide previste dalla convenzione di affidamento del servizio in ordine agli obblighi ed ai comportamenti ai quali il gestore deve (dovrebbe) attenersi, nella realtà siamo in presenza di una gestione non proprio "conforme" (sia con riferimento alle attività di carattere economico/finanziario e/o di investimento, sia nei rapporti con i cittadini); inoltre, a seguito della incorporazione (per fusione) in tale società di un'altra società allora preposta alla erogazione del servizio, c'è una duplicazione di strutture dirigenziali etc...con duplicazione di costi che, alla fine, essendo tali strutture partecipate totalmente da comuni, ricadono sui cittadini; rinnovandoLe un "in bocca al lupo" per le prossime elezioni, Le invio cordiali saluti.

Pubblicato da: Angelo | 17 Ott 2008, 09:48 AM

Perché il Comune di Vasto si accolla la spesa di €. 10.980,00 per spese telefoniche, per noleggio di un gruppo elettrogeno, di un palco e di 1200 sedie per la riuscita della 3^ festa nazionale dell’Italia dei Valori, quando il medesimo partito ha percepito nel 2007 rimborsi elettorali per quasi quattro milioni di euro?
Poichè il tutto parte da una richiesta del partito, mi chiedo dov'è la moralità?

Pubblicato da: Ernesta | 17 Ott 2008, 08:14 AM

Leggere sui giornali degli stipendi d'oro dei consiglieri regionali, delle pensioni d'oro che li attendono una volta compiuti i 60 anni fa veramente male!!Non solo per un mero paragone con i nostri miseri emolumenti ma pensando a tutto quello che in questo modo si sottrae al futuro dei nostri giovani. On Costantini, prima di votarla vorrei sentire come la pensa su questo argomento e se vuole impegnarsi seriamente per riformare le retribuzione degli eletti al Consiglio Regionale. La politica dovrebbe essere una missione, retribuita come un normale altro impiego e soprattutto la carica deve essere a tempo!!

Pubblicato da: enza tedeschini | 17 Ott 2008, 07:56 AM

ha perfettamente ragione fabio mattei: quando la smetterranno le PP.AA. di regalare soldi a Bill Gates?Il software libero è sicuro, privo di virus, GRATIS e gestibile da tutti!!On. Costantini, ci dice come la pensa su questo argomento?Anche questo è uoggetto di confronto in vista del voto. Io voterò soltanto persone capaci che sapranno rinnovare radicalmente la vita di noi poveri abruzzesi, da tutti i punti di vista, ambientale e sanitario al primo posto.Attendo novità!!

Pubblicato da: enza tedeschini | 17 Ott 2008, 07:48 AM

In molti comuni c'è, o sta per esserci, la possibilità di richiedere svariati servizi online (certificati, documenti, visure,...) Tutti quelli che ho avuto modo di vedere hanno tutta l'apparenza di essere progetti finanziati in un cui l'unico scopo è quello di rendicontare una spesa e non offrire un reale servizio. Questi strumenti sono ancora più burocratizzati e difficili da usare (in un modo in cui quasi tutti hanno un rapporto "conflittuale" con il pc).

Pubblicato da: Francesco | 16 Ott 2008, 11:27 PM

Non so se sono fuori argomento qui con questo suggerimento, comunque invito a riflettere sull'idea del Comune di Livorno di svolgere le gare d'appalto online: risparmi per l'amministrazione anche del 60%, lavoro ottimizzato per i dipendenti, pochissima burocrazia. Ne ha parlato anche il programma Report della Gabanelli su Raitre.

Pubblicato da: Francesco | 16 Ott 2008, 11:20 PM

Una proposta per l'Abruzzo Pulito:
impedire ai palazzinari e cliniche private di finanziare la politica (soprattutto la politica locale). Impedire a palazzinari, cliniche private, o banche di finanziare giornali.

Un CODICE ETICO, che fa si che la politica si finanzi dai sostenitori e non da chi concorre per appalti.
Altra proposta: un imprenditore che concorre per appalti non può incontrare in privato un presidente di Regione.
Si chiama CONFLITTO DI INTERESSI.


Saluti

Pubblicato da: Adriano | 16 Ott 2008, 11:06 PM

Avete visto i video su youtube? Chi è candidato deve farsi riprendere

Pubblicato da: Alessandro | 16 Ott 2008, 03:54 PM

A proposito di farmacie che dal 1 gennaio 2008 richiedono il codice fiscale.
Mi sono interessata se lo richiedono per poi gestire le informazioni e mandarle direttamente al CAAF dove io andrò a presentare il mio 730, per un controllo incrociato o in caso di mia dimenticanza di presentazione originali di un anno di spese sanitarie (stampati su carta chimica, che a distanza di un anno si rovinano perchè l'inchiostro svanisce) e mi è stato risposto che per privacy non sono tenuti a registrare in un database i codici fiscali degli utenti della farmacia.
Io propongo invece di
- gestire il database
- dare l'accesso a qualsiasi CAAF della provincia
- una volta che il CAAF al quale mi sono affidata ha inglobato il dato dell'anno precedente, il dato stesso viene azzerato.
Così avremo il controllo incrociato ed il cittadino non viene penalizzato se si è dimenticato una ricevuta fiscale.
Grazie dell'ascolto

Pubblicato da: Silvia Fre | 16 Ott 2008, 01:52 PM

Beppe Grillo, il 25 Gennaio 2007, ha lanciato l'iniziativa "Comuni a 5 Stelle"
Una stella per l’energia, una per la connettività, una per l’acqua, una per la raccolta rifiuti, una per i servizi sociali.

Perchè l'IdV, e Carlo Costantini in particolare, non si fa promotore dell'analoga iniziativa estesa alla Regione Abruzzo?
Il nome, ovviamente, sarebbe "Regioni a 5 stelle"
Per ogni stella la regione Abruzzo potrebbe proporsi come modello reale di attuazione.

Questi sono i link del blog
http://www.beppegrillo.it/2007/01/comuni_a_5_stel.html

Ed ecco alcuni esempi...
"Comuni a 5 stelle: Acquanegra" - 5 Settembre 2008
http://www.beppegrillo.it/2008/08/comuni_a_5_stelle_acquanegra.html

"Buoni comuni, buone notizie" - 11 Ottobre 2008
http://www.beppegrillo.it/2008/10/buoni_comunibuone_notizie.html
1-"Colorno, 'Nido leggero'":
2-"Settimo Rottaro, 'Fontana acqua liscia e gasata'"
3-"Correggio, 'Comune fotovoltaico'"

Grazie per il lavoro che sta svolgendo!
Danilo Prosperi

Pubblicato da: Danilo Prosperi | 16 Ott 2008, 11:38 AM

Credo che l'adozione di software libero, da parte della regione, come già sta avvenendo in Sardegna, (http://punto-informatico.it/2440965/PI/News/sardegna-si-converte-al-software-libero.aspx) potrebbe portare molti vantaggi competitivi alla nostra regione, sia nel breve che nel lungo termine.
Nel breve termine perché il software libero è gratuito e non necessita di hardware di ultima generazione per funzionare, nel lungo termine perché potrebbe favorire tutte le industrie locali di produzione di software.
Saluti!

Pubblicato da: Fabio Mattei | 16 Ott 2008, 09:57 AM

Il processo di informatizzazione della pubblica amministrazione, si chiama E-GOVERNMENT.
L'E-GOVERNMENT è il passo principale per ottenere trasparenza ed eliminare l'eccesso di burocrazia che tanto lede i cittadini ma soprattutto il fare impresa.
Potenziare, potenziare, potenziare l'E-GOVENMENT.

Pubblicato da: Leo | 16 Ott 2008, 06:03 AM


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"I cittadini sono al centro di ogni decisione della pubblica amministrazione di una regione, se non fai cose utili per loro, devono potersene accorgere e mandarti a casa in giornata."
Leggi l'articolo completo: http://www.carlocostantini.it/2008/10/istruzione_formazione_universi.php
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